San Valentino, scappa dall'ex violento e trova l'amore vero | MaremmaOggi Skip to content

San Valentino, scappa dall’ex violento e trova l’amore vero

La donna è stata maltrattata per anni dall’ex compagno, poi lo ha lasciato. Ora Maria è felice: «Vi racconto la mia storia per darvi il coraggio di liberarvi da una relazione tossica»

GROSSETO. Spesso come genere umano ci interroghiamo su cosa sia l’amore e la risposta non è semplice, per questo ci troviamo a vagare per il mondo per provare e riprovare a costruire qualcosa che ci faccia sentire quell’emozione. Ma in questa strada tortuosa e difficile da percorrere, fra sofferenza e malinconia, ci sono anche i mostri. Coloro che provano ad annullarti e con violenza ti tolgono tutto quello che hai: gli amici, gli affetti, il sorriso.

Eppure in questo viaggio non dobbiamo mai demordere, perché dove c’è distruzione c’è anche ricostruzione, bisogna ripartire da se stessi, ritrovarsi e, infine, amarsi.

E questa è la storia di Maria, un nome di fantasia scelto per una nostra lettrice, che ha deciso di raccontarci la sua storia travagliata, fatta di schiaffi, pugni e insulti, ma soprattutto di forza, coraggio e voglia di rinascita.

L’ex di Maria è un uomo violento, che la picchiava e la insultava per qualsiasi cosa, cercava il pretesto per discutere e arrabbiarsi. «Trovare la forza di lasciarlo è stato difficile, ma grazie al sostegno della mia famiglia ci sono riuscita – dice – alla quarta volta che mi ha messo le mani addosso sono riuscita ad andarmene. Ma l’incubo non è finito con la rottura, perché da lì ha iniziato a fare lo stalker, non so dire neanche quanti profili falsi ha creato per osservarmi sui social e quanti ne ho bloccati».

Oggi la nostra lettrice è in una relazione sana, con un uomo che è l’opposto del suo ex. Ma innamorarsi di nuovo non è stato semplice.

La vita con un violento

La relazione di Maria e il suo ex è durata 9 anni e al 7° anno sono andati a convivere. «All’inizio la nostra era una relazione normale, non c’erano liti o discussioni eclatanti e ho ignorato i campanelli dall’allarme – dice la donna – durante la convivenza lui è cambiato, ha iniziato a sbraitare per qualsiasi cosa, poi a prendere a pugni porte e oggetti».

«Gli insulti e le discussioni erano all’ordine del giorno, per esempio se spostavo una cosa per lui era giusto arrabbiarsi e offendermi – continua – Mi ha fatto lasciare il lavoro, perché secondo lui bastava che lavorasse solo lui e io l’ho accontentato per non sentire in continuazione i suoi lamenti. Poi non mi aiutava con la pulizia della casa e se gli chiedevo una cosa del genere mi chiedeva chi fosse la donna nella relazione, puntava sempre ad umiliarmi».

La situazione è peggiorata quando si sono trasferiti in una casa nuova. «In quelle mura ha dato il peggio di sé, ha iniziato a picchiarmi durante le liti: schiaffi, pugni e calci – dice Maria – Ringrazio ogni giorno la mia famiglia, che mi ha dato l’input per capire che la forza e il coraggio dovevano arrivare da me: solo io avevo il potere di uscire da quella situazione».

«Questa relazione mi ha lasciato ferite che non si rimargineranno mai e attacchi di panico, soprattutto a causa dello stalking – continua – ma una cosa non è riuscito a togliermi e mai lo farà: l’amore».

Un inno all’amore sano

Maria ha raccontato la sua storia per un motivo: dare un input e mostrare che c’è sempre speranza a chi è nei panni che anche lei ha indossato. «Prima ho iniziato ad amarmi e sono andata in terapia, perché avevo paura di aver sbagliato qualcosa io – dice – poi ho conosciuto il mio attuale compagno e con lui sono felice, mi ha ascoltata e ha capito la mia storia e abbiamo costruito qualcosa di bello e sano insieme».

«Il mio compagno è di tutt’altra pasta rispetto al mio ex, è presente, mi lascia i miei spazi e mi dà tanto amore. Ci siamo trovati in un periodo particolare dove entrambi soffrivamo – conclude – e lui ha sempre capito perché sono più guardinga. La parte migliore è che nelle discussioni ci veniamo in contro e non ci sono insulti, ci capiamo: mi sembra di conoscerlo da tutta la vita. Alla fine vorrei dare un consiglio a tutte le donne: scappate al primo urlo, anche se è difficile e ci vuole tanto coraggio e non giustificate mai la violenza, che sia fisica o verbale».

Per le vittime di violenza domestica è sempre attivo il 1522 ed è attiva h24 una chat dove poter chiedere aiuto e ricevere assistenza.

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