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Una rotatoria all’incrocio killer, via ai lavori

Al via i lavori per la rotatoria sulla Pedemontana, in un incrocio teatro di tanti gravi incidenti. Un intervento importante e atteso dai residenti
Lavori rotatoria Pededmontana - MaremmaOggi
Il renedering di come sarà la rotatoria fra la Pedemontana e la Valmarina

CAPALBIO. Al via i lavori per realizzare la rotatoria sulla provinciale 93 Pedemontana eliminando l’incrocio a raso con la strada 149 Valmarina, nel comune di Capalbio

La Provincia di Grosseto ha consegnato nei giorni scorsi i lavori per realizzare la rotatoria sulla provinciale 93 Pedemontana, nel comune di Capalbio, un intervento importante e atteso dalla popolazione locale, in quanto andrà ad eliminare il pericoloso incrocio a raso con la provinciale 149 Valmarina, in cui negli anni si sono verificati numerosi gravi incidenti, alcuni dei quali mortali. L’investimento complessivo supera i 750mila euro.

L’intervento che prenderà il via la prossima settimana è stato presentato questa mattina (1° febbraio), a Palazzo Aldobrandeschi, nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola; il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini,  Alessandro Vichi del Settore Viabilità della Provincia di Grosseto.

Limatola: «In sicurezza l’incrocio pericoloso»

«Esprimo una particolare soddisfazione per l’apertura di questo cantiere – afferma il presidente della Provincia, Francesco Limatola – che consentirà finalmente di realizzare un intervento essenziale per la messa in sicurezza di un tratto pericolosissimo della provinciale Pedemontana».

«L’opera figura all’interno degli atti programmatici dell’amministrazione provinciale da diversi anni senza essere stata ancora realizzata per le criticità riscontrate nell’area oggetto di intervento legate soprattutto all’alto rischio idraulico».

«A nord dell’intersezione si trova infatti il fosso Torre Palazzi e ad est il fosso Botro di Val di Ceppi. Questo ha richiesto diversi studi idraulici con simulazioni per arrivare ad una prima soluzione progettuale, oggi superata, che prevedeva la sopraelevazione della rotatoria. La soluzione è stata abbandonata perché troppo onerosa rispetto alle risorse in possesso dell’Ente».

«Il nuovo progetto, che è stato redatto internamente dagli uffici, riduce notevolmente i costi di intervento, rinunciando alla sopraelevazione e mantenendo la quota dell’attuale intersezione, optando invece per un sistema di segnalazione degli eventuali allagamenti, attraverso l’installazione di sensori sulla rotatoria, collegati a dei semafori posizionati lungo i tratti stradali delle due provinciali, ad una distanza tale da bloccare in anticipo il flusso veicolare, in caso di esondazione del reticolo idraulico e quindi di garantire la massima sicurezza».

«Un’altra criticità che la Provincia ha dovuto affrontare –prosegue il presidente Limatola – è la presenza dei sottoservizi: l’ufficio tutela e concessioni stradali ha coordinato i lavori di risoluzione delle interferenze ad opera dei relativi enti gestori. Inoltre, abbiamo ottenuto il nulla osta dei proprietari privati dei terreni, con gestione bonaria, senza dover ricorrere all’esproprio. Il progetto è stato autorizzato anche in Conferenza dei servizi, un passaggio necessario essendo un’area sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico».

Lì vicino, infatti, c’è anche la bellissima villa romana chiamata delle “Settefinestre”.

«Siamo dunque arrivati dopo tutti questi passaggi alla realizzazione dell’intervento che inizia la prossima settimana. Tra l’altro sarà la prima rotatoria della provincia di Grosseto dotata di illuminazione a led alimentata con pannelli solar».

Progetto frutto della collaborazione di vari enti

«La realizzazione dell’opera – commenta Gianfranco Chelini, sindaco del Comune di Capalbio – è frutto non solo della collaborazione propositiva tra vari enti, ma anche e soprattutto del lavoro di tre dirigenti della pubblica amministrazione, ovvero del direttore del Genio civile Ricciardi, del dirigente del Comune di Capalbio Pedreschi e dell’ingegner Vichi, che ringrazio».

«L’intervento ha due elementi di valore assoluto: il miglioramento della fluidità del traffico, dato che eliminando l’incrocio a raso si consentirà una viabilità più scorrevole, e la riduzione del rischio di incidentalità, perché si tratta di un tratto che purtroppo ha visto un susseguirsi di eventi drammatici».

«È dunque una grande soddisfazione per il nostro Comune, che attendeva questo intervento da circa quarant’anni, poter vedere la realizzazione dell’opera, anche perché l’amministrazione comunale capalbiese l’ha voluto con forza e ha contribuito l’anno scorso al rifinanziamento dell’intervento».

Una strada teatro di tanti incidenti

«L’intervento sulla provinciale Pedemontana era indispensabile per risolvere le criticità dell’incrocio a raso con la provinciale Valmarina – afferma il consigliere provinciale Andrea Benini, presidente della II Commissione dedicata ai lavori pubblici –  Su quella strada nel corso degli anni si sono verificati incidenti molto gravi, e la nuova rotatoria metterà in sicurezza il tratto».

L'incrocio fra la Pedemontana e la Valmarina com'è oggi
L’incrocio fra la Pedemontana e la Valmarina com’è oggi

«Non è stato semplice arrivare alla definizione del progetto che supera i 750 mila euro di interventi, ma l’importante lavoro svolto dagli uffici ha permesso di arrivare alla definizione di un progetto che non prevede più la realizzazione di una sopraelevata, piuttosto, l’installazione di segnali luminosi che avvisano gli automobilisti circa eventuali allagamenti. Il rischio idraulico ha sempre creato problemi nella stesura del progetto ma oggi le difficoltà sono state risolte e possiamo finalmente dare il via al cantiere».

 

 

 

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