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Roselle, Comune e Grosseto tornano a parlarsi: la mediazione va avanti

Il confronto ripartirà dopo l’iscrizione al campionato. La società biancorossa ha presentato alcune proposte all’amministrazione comunale sul futuro del centro sportivo. Nessuna decisione immediata: le parti si aggiorneranno nelle prossime settimane
Il centro sportivo di Roselle
Il centro sportivo di Roselle

GROSSETO. Per la prima volta dopo mesi di carte bollate, ricorsi, diffide e scontri a distanza, Comune e Us Grosseto si sono seduti allo stesso tavolo.

È successo mercoledì 3 giugno nella sede dell’Organismo di mediazione forense di Grosseto, dove si è svolto il primo incontro della procedura avviata dalla società biancorossa per cercare una soluzione al contenzioso che riguarda il centro sportivo di Roselle.

Un confronto presieduto dall’avvocata Tania Amarugi, nominata mediatrice della procedura.


 


Nessuna fumata bianca, ma nemmeno una rottura. Anzi. Le parti hanno analizzato la documentazione prodotta negli ultimi mesi e la società avrebbe presentato alcune proposte all’amministrazione comunale per cercare di uscire dall’impasse che si trascina ormai dalla fine dello scorso anno.

Proposte che il Comune si è riservato di approfondire e valutare nei prossimi giorni.

Una vicenda che va avanti da mesi

La questione ruota attorno al centro sportivo di Roselle, il quartier generale del Grifone. Tutto nasce dalla revoca della concessione dell’impianto da parte del Comune, arrivata dopo la vicenda legata al mutuo contratto con Banca Tema e ai mancati pagamenti che hanno portato Palazzo comunale, in qualità di garante fideiussore, a subentrare nei confronti dell’istituto di credito.

Da quel momento la vicenda si è trasferita nelle aule giudiziarie. Prima il ricorso al Tar della Toscana, poi il passaggio al tribunale civile di Grosseto dopo la dichiarazione di difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

Parallelamente, però, l’Us Grosseto ha scelto di tentare anche la strada della mediazione. Una possibilità che il Comune ha deciso di accogliere con una specifica delibera approvata dalla giunta comunale l’11 maggio scorso.

Il Comune: «Verificare soluzioni condivise»

Nella delibera con cui Palazzo comunale ha aderito alla procedura, l’amministrazione ha chiarito che la partecipazione alla mediazione non rappresenta alcun riconoscimento delle ragioni avanzate dalla società sportiva ma serve a verificare se esistano margini per una soluzione condivisa della controversia.

L’obiettivo dichiarato è duplice: evitare l’aggravarsi del contenzioso e tutelare l’interesse pubblico legato all’attività sportiva svolta all’interno dell’impianto di Roselle.

Proprio per questo la giunta ha autorizzato la partecipazione alla procedura e ha stabilito che eventuali proposte possano essere esaminate dall’amministrazione, riservandosi però ogni decisione finale.

Roselle resta aperto

Nel frattempo il centro sportivo continua a essere utilizzato. La stessa delibera approvata dalla giunta prevede infatti che, pur restando efficace la revoca della concessione, l’Us Grosseto possa continuare a svolgere le sole attività sportive all’interno dell’impianto durante il periodo della mediazione e comunque non oltre il 31 luglio 2026.

Una scelta motivata dalla necessità di garantire la continuità del servizio sportivo e delle attività che coinvolgono centinaia di ragazzi e famiglie.

Adesso il pallone passa alle parti

La giornata di mercoledì non ha prodotto accordi definitivi. Era prevedibile. La distanza tra le posizioni resta significativa e il tema è complesso, sia sotto il profilo economico che sotto quello giuridico.

Ma il fatto che Comune e Grosseto abbiano deciso di proseguire il confronto viene letto da entrambe le parti come un segnale positivo.

Nelle prossime settimane l’amministrazione comunale esaminerà le proposte avanzate dalla società e il tavolo di mediazione tornerà a riunirsi dopo l’iscrizione della squadra al campionato di serie C. Iscrizione che deve avvenire entro il 16 giugno, con il deposito di una garanzia fideiussoria di 700mila euro. E le liberatorie dei giocatori che attestino il pagamento al 31 maggio.

Sul tavolo resta il futuro di uno degli impianti sportivi più importanti del territorio e, insieme, quello del rapporto tra il Comune e la società che rappresenta il calcio cittadino.

Una partita che, dopo mesi di scontri, è tornata almeno per un giorno a giocarsi attorno a un tavolo.

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