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Ripulita dalla vegetazione la cisterna di Poggio Murella

L’intervento, diretto da Massimo Cardosa, è stato finanziato dall’associazione archeologica Odysseus
L'interno della cisterna romana di Poggio Murella
L’interno della cisterna romana di Poggio Murella

MANCIANO. L’antico Castellum Aquarum di Poggio Murella, nel comune di Manciano, è tornato all’antico splendore. La monumentale cisterna romana, risalente al I secolo a.C., è stata infatti ripulita e dopo decenni di abbandono, durante i quali era stata ricoperta e invasa dalla vegetazione.

L’intervento di rimozione dei quintali di vegetazione che gravavano sulle strutture, effettuata il 27 novembre dalla ditta Bilal di Paganico, è stato interamente finanziato dall’associazione archeologica Odysseus che ha sede a Casal di Pari (Civitella Paganico), con il benestare della Soprintendenza e del Comune di Manciano. L’associazione ha sostenuto la spesa con fondi propri, raccolti grazie alle donazioni, alle sottoscrizioni, alla generosità dei soci e dei cittadini

La vegetazione che copriva la cisterna
La vegetazione che copriva la cisterna

Il progetto di recupero è stato proposto da Massimo Cardosa, direttore dei Musei civici di Manciano, che ha successivamente coordinato e diretto i lavori, restituendo così un luogo unico e straordinario alla comunità, con la possibilità di tornare ad essere fruibile per il pubblico.

Il Castellum Aquarum rappresenta un esempio grandioso di costruzione romana, enorme per dimensioni e potenzialità. La cisterna, infatti, è alta 8 metri, ha una pianta quadrangolare lunga 36 metri e larga 16, suddivisa in 10 navate con volte a botte e pilastri quadrati.

Su un lato è sostenuta da una collina naturale, con imponenti strutture di sostegno e controspinta, capaci di reggere la pressione dei circa 4mila metri cubi di acqua sorgiva che poteva contenere.

 

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