Rigassificatore, i comuni del Golfo a bocca asciutta Skip to content

Rigassificatore, i comuni del Golfo a bocca asciutta

Follonica, Scarlino e Castiglione fuori dal “memorandum” della Regione. Intanto il Pd presenta un disegno di legge da 800 milioni per le misure compensative
il rigassificatore di piombino golar tundra
La nave Golar Tundra

FOLLONICA. Il presidente Giani ha appena firmato l‘autorizzazione per il rigassificatore di Piombino, che subito scoppiano le polemiche. Mentre il sindaco, Francesco Ferrari annuncia il ricorso al Tar contro la decisione della conferenza dei servizi, i Comuni del Golfo insorgono perché sono restati fuori dal “memorandum” della Regione.

Dunque, il documento della Regione che indica le aree e i temi su cui chiedere un impegno al Governo come risarcimento per la presenza della Golar Tundra nel porto di Piombino, lascia a bocca asciutta il territorio di Follonica, Scarlino e Castiglione della Pescaia.

Il sindaco di Follonica: «Il mare non conosce confini»

Una mancanza gravissima, secondo il sindaco Andrea Benini e la giunta comunale di Follonica, poiché «il mare non conosce confini e i comuni del Golfo non si esauriscono al solo Piombino», commenta.

«Se un errore è stato commesso nel 2013, quando Follonica è stata esclusa dall’area di crisi industriale complessa, perseverare su quel solco continuando a considerare la Val di Cornia e le Colline Metallifere come aree distinte, è poco aderente alla realtà e non rispettoso delle istanze del nostro territorio» dice Benini.

La posizione del Comune di Follonica e di quelli della Val di Cornia è stata fortemente critica fin da quando si è cominciato a parlare di piazzare la nave della Snam sulla darsena nord del porto di Piombino. Per tutti, la scelta del Governo Draghi e del ministro Cingolani di continuare ad investire sulle fonti fossili è scellerata. Oltre che non più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Inaccettabile l’assenza di Follonica e degli altri comuni del Golfo dalle misure di compensazione

«L’ineluttabilità dell’arrivo della Golar Tundra – prosegue la Giunta guidata dal sindaco Benini – era evidente e per questo abbiamo chiesto di essere soggetto attivo dei tavoli, abbiamo portato il tema rigassificatore in Consiglio comunale e abbiamo avviato un percorso di confronto con la Regione, in modo da essere parte attiva qualora fosse stata rilasciata l’autorizzazione. Il nostro comprensorio merita attenzione e l’assenza di Follonica così come e altri comuni grossetani del Golfo è inaccettabile. Sarebbe gravissimo se ciò venisse confermato dalla Regione e questa mancanza renderebbe incolmabile la distanza fra il nostro territorio e Firenze».

Un ddl del Pd che prevede “risarcimenti” anche per Follonica e Scarlino

Intanto i parlamentari del Pd hanno presentato un disegno di legge alla Camera (proposto da Marco Simani, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Federico Gianassi, Marco Fuffaro, Christian Di Sanzo) e al Senato (proposto da Dario Parrini, Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli). Previsti 800 milioni di euro per le misure compensative, che dovranno essere discusse anche con la Provincia di Grosseto i Comuni de Golfo.

Il ddl “Disposizioni per il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale dell’area di Piombino e riduzione del prezzo dei costi dell’energia per gli utenti domestici e imprese del territorio” (QUI il testo), si compone di 6 articoli. E stabilisce le linee guida affinché «la presenza dell’impianto venga accompagnata da una serie strutturata di misure di compensazione, concretamente efficaci e realmente concertate con gli enti locali e la comunità territoriali, includendo tra questi anche i vicini Comuni di Follonica e Scarlino», si legge sul ddl.

 

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