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Mille firme per Roberto Madonna

La raccolta è stata lanciata su Change.org dal gruppo “Amiche e amici di Roberto”, per intitolare una via all’amatissimo medico
roberto madonna
Roberto Madonna

GROSSETO. Sono 1.003 le firme raccolte da sabato, fino a questa mattina, 15 febbraio, sulla piattaforma Change.org per intitolare una via della città a Roberto Madonna, l’amatissimo medico scomparso improvvisamente il 10 febbraio.

Lanciata dal gruppo “Amiche e amici di Roberto”, la petizione è ancora in corso e, una volta terminata la raccolta, sarà inoltrata al Comune di Grosseto per la valutazione della fattibilità. L’iter è lo stesso dell’iniziativa per intitolare una via a Luigi Ambrosio, scomparso a settembre 2021, per il quale un gruppo di amici ha lanciato la petizione attraverso Maremma Oggi, su Change.org, già firmata da 1.377 persone

Tuttavia la procedura è molto complessa, poiché la toponomastica è regolata da norme che risalgono al secolo scorso (la legge 1188 del 23 giugno 1927), per quanto aggiornata dal Decreto del presidente della Repubblica 223/1989 e da circolari del ministero dell’interno.

Dunque prevedono una serie di passaggi e limiti. Uno in particolare è che non si può intitolare una via a una persona prima che siano passati dieci anni dalla sua morte, se non in casi eccezionali (caduti in guerra o per la causa nazionale).

Un iter complesso

Il via libera, inoltre, non dipende dal Comune in cui deve essere intitolata la via, ma dalla Deputazione di storia patria della Toscana su richiesta della Prefettura. L’istituto ha sede a Firenze, ma perché conceda autorizzazioni prima dei dieci anni dalla morte, deve essere inoltrata una richiesta di deroga da parte della commissione comunale per la toponomastica, che deve valutare se ci sono le condizioni per richiedere la deroga stessa.

Peraltro il parere della Deputazione è obbligatorio e chi raccoglie le firme deve dimostrare che la persona alla quale si vorrebbe far intitolare una strada, una piazza o un parco, abbia fatto cose rilevanti per la comunità.

Nel caso di Roberto Madonna, il suo lunghissimo e alto impegno per la sanità locale, per la crescita dell’ospedale, per il suo contributo alla qualità dell’assistenza sanitaria. Non ultima la sua attività di “animatore” culturale e sociale del territorio, profondo conoscitore e divulgatore della storia della Maremma.

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