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Quando a Tirli Shakira e Piquè si amavano ancora

Shaqira e Piquè a cena alla locanda La Luna da Emilio Signori: «Erano in vacanza in Maremma, fu una grande sorpresa»
Emilio Signori con Shaqira e Piquè alla Locanda La Luna di Tirli, a fine giugno del 2016
Emilio Signori con Shaqira e Piquè alla Locanda La Luna di Tirli, a fine giugno del 2016

TIRLI. Altro che Twingo e Ferrari e Rolex e Casio: allora Shakira e Piquè si amavano ancora tanto. Merito (forse) del cinghiale con le mele di Emilio Signori. O forse dell’atmosfera magica della Maremma e dell’Andana, dove erano ospiti. 

Quasi sette anni dopo quella sera sotto le stelle di Tirli assume un altro sapore. Ma allora fu un evento per la piccola frazione castiglionese e per la Locanda La Luna, non nuova ad avere ospiti importanti e diventata famosa per aver dato il nome a Luna Rossa, la barca  di Patrizio Bertelli che incantò l’Italia nell’America’s Cup di vela.

Era la fine di giugno del 2016.

«Ricordo bene quel giorno. Mi chiama il direttore dell’Andana – racconta Emilio Signori, titolare e chef della Locanda La Luna, a Tirli – e mi dice di avere due ospiti speciali che vogliono venire a cena da me perché lei ha sentito dire della mia locanda. Però, aggiunge, vogliono tutta la sala per loro».

Non è un problema da poco, ha già delle prenotazioni, per fortuna la sera è mite e può spostare gli ospiti all’esterno, liberando la sala per i due ospiti davvero speciali.

«Quando mi dice chi sono mi organizzo e mi preparo ad accoglierli».

Shaqira e Piquè, in macchina con i vetri scuri

«Erano in vacanza qualche giorno in Maremma, nella più totale riservatezza – racconta ancora Emilio -. arrivati all’aeroporto di Grosseto con un aereotaxi. Però vennero a Tirli con la loro macchina. Feci sapere loro di aspettarci in piazza e mandai un cameriere a prenderli. Li trovò nella piazza di Tirli, in mezzo a tantissima gente, chiusi nell’Audi A4 familiare con i vetri neri. Quando scesero, nessuno fece caso a chi erano».

All’arrivo al ristorante, però, cadde il silenzio.

«Per 4-5 secondi il brusio cessò, trasformandosi in un silenzio incredulo. Loro due, sorridenti, passarono in mezzo ai tavoli della veranda e si accomodarono dentro. Erano in grandissima armonia, simpatici, sorridenti».

Volevano mangiare qualcosa di tipico, cucina toscana. O, meglio, maremmana.

«Ordinarono tartare, tortelli maremmani col sugo di cinghiale e cinghiale con le mele, il nostro piatto di punta. E bevvero Morellino, non chiesero etichette particolarmente costose». Fu una cena lunga, con le luci soffuse, la giusta privacy.

Emilio con Shaqira
Emilio con Shaqira

Tutte le foto che volete, ma fra qualche giorno…

«Furono gentilissimi e simpatici. Si fecero le foto con noi, a patto però di non pubblicarle prima della loro partenza. Le misi una decina di giorni dopo, per non correre rischi». 

Per Emilio resta il bel ricordo. Ha foto con loro due insieme. E anche il figlio Bernardo ha una foto con Piquè. 

Bernardo, figlio di Emilio, con Piquè
Bernardo, figlio di Emilio, con Piquè

Allora Shaqira e Piquè si amavano ancora.

Merito (forse) del cinghiale con le mele.


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