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Quando la violenza sulle donne è economica: ora c’è un aiuto

Il centro antiviolenza Olimpya de Gouges si batte da sempre al fianco delle vittime, per questo hanno presentato la loro carta d’intenti 8 marzo. Gaglianone: «Daremo alle donne i mezzi per scappare dai maltrattanti»
Un momento della conferenza stampa del centro antiviolenza Olimpya de Gouges
Un momento della conferenza stampa del centro antiviolenza Olimpya de Gouges

GROSSETO. La violenza di genere si manifesta in molti modi, forse fin troppi: non è solo calci, pugni e schiaffi, è anche violenza psicologica e violenza economica.

Le donne sono da sempre maltrattate, violate e insultate e l’obiettivo di Olimpya de Gouges, centro antiviolenza, è di combattere questo abuso perpetuato nel tempo.

Questa volta Olympia de Gouges contrasta la violenza economica portando i risultati di un lavoro iniziato il 26 marzo: la “carta d’intenti 8 marzo“. In questi casi le donne sono legate al violento dal denaro e non hanno la possibilità di svincolarsi da chi le maltratta, perché non saprebbero come mantenere se stesse e, se ne hanno, i loro figli.

La Cna, artigiani imprenditori d’Italia, s’impegna a mettere a disposizione i corsi di formazione, anche per creare la propria attività.

«Vogliamo dare l’opportunità per svolgere un ruolo dentro la comunità, di cui fanno parte anche le associazioni di categoria, che sono dentro la struttura socio-economica del nostro territorio – dice Anna Rita Bramerini  – per noi della Cna è un dovere civico e morale, per questo abbiamo sentito il bisogno di partecipare a questo tavolo di lavoro e di dare il nostro contributo contro la violenza di genere. In un contesto culturale in cui viene meno il diritto alla  vita per fin troppe donne».

La carta d’intenti 8 marzo

La violenza di genere è una questione complessa e stratificata nel tempo, che esiste da quando questa società ha memoria.

«I maltrattamenti sulle donne hanno diverse sfaccettature e non è un tema semplice da comprendere – dice Sabrina Gaglianone, presidente del centro antiviolenza – e oggi, più che mai, è necessario dare gli strumenti necessari alle vittime per interrompere le violenze che subiscono».

«Per questo il 26 novembre abbiamo creato un tavolo di lavoro per aiutare concretamente le vittime dei maltrattanti – continua – L’obiettivo è: dare alle donne una possibilità di scappare concreta».

La carta d’intenti è nata grazie a diverse associazioni statali e private che hanno deciso di sostenere Olympia de Gouges.

«Ringraziamo tutte le parti del tavolo di lavoro, che hanno reso possibile la nostra carta d’intenti – conclude Gaglianone – portando soluzioni economiche e dando alle vittime le possibilità di lavorare, di formazione, di conciliazione con il tempo necessario per l’impiego e la cura dei figli e dei sostegni economici iniziali».

«Grazie al nostro aiuto una donna è riuscita a rinascere e a costruirsi una nuova vita – conclude – è stata forte e coraggiosa nelle sue scelte: è scappata dall’ex violento e ora realizzerà il suo sogno, aprire un’attività commerciale tutta sua. Lei ha riacquisito la sua indipendenza, non ci rimane che sperare di riuscire a fare la stessa cosa con tutte le vittime del territorio con la nostra “carta d’intenti”».

Il lavoro offerto alle vittime

Solitamente alle donne che si rivolgono a Olympia de Gouges le aziende offrono lavoro solo nel settore delle pulizie e non tengono conte della loro professionalità.

«L’impiego è essenziale per rendere indipendenti le persone – dice Cristina Marrani, della Arti, associazione che si occupa dei centri dell’impiego di Grosseto e Livorno – e anche per le vittime di violenza, per questo offriamo loro un sostegno economico e dei corsi di formazione».

«La Regione ha messo a disposizione circa 3 milioni e mezzo di euro per finanziare la libertà economica delle vittime. In particolare offriamo un’indennità di partecipazione ai corsi di formazione, dei voucher per gli spostamenti per l’impiego o il corso – continua – la possibilità di prendere la patente B, voucher fino a 6mila euro per la loro formazione e un sostegno economico per permettere loro di mantenere se stesse e i figli minori di 13 anni e portatori di un handicap».

Queste misure sono necessarie per mostrare alle vittime un’alternativa.

«Le donne riceveranno degli indennizzi dai 1000 euro mensili per 12 mesi per la partecipazione a percorsi formativi in azienda e 10.600 euro annui per un contratto a tempo pieno di lavoro – dice Marrani – e individueremo le aziende disponibili a offrire un impiego a chi ha subito violenze domestiche».

Contatti per chiedere aiuto

Grosseto: via Ansedonia, 6. Cell. 348 0992098 – Tel. 0564 413884

Email segreteria@olympiadegouges.net 

Orbetello: via Steeb, 1. Cell. 348 9376554

Email  cavorbetello@olympiadegouges.net.

Inoltre sono sempre attivi la chat e sia il numero 1522  per chiedere aiuto.

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