Talamone, volontari in mare per ripulire la scogliera: recuperati decine di sacchi di rifiuti | MaremmaOggi Skip to content

Trenta volontari e sei barche per salvare la scogliera di Talamone dai rifiuti

Legambiente e Banca Tema insieme per il secondo anno consecutivo: sei imbarcazioni e trenta volontari al lavoro tra Talamone e Cala di Forno
I volontari sul porto di Talamone con i rifiuti raccolti
I volontari sul porto di Talamone con i rifiuti raccolti

TALAMONE. Sei imbarcazioni, una trentina di volontarie e volontari e decine di sacchi pieni di rifiuti riportati a terra. È il bilancio della giornata dedicata alla tutela del mare organizzata da Legambiente e Banca Tema, che per il secondo anno consecutivo hanno unito le forze per ripulire uno dei tratti più suggestivi e delicati della costa maremmana.

L’iniziativa ha interessato una scogliera raggiungibile soltanto via mare, tra i territori comunali di Orbetello e Magliano in Toscana, all’interno del Parco della Maremma. Partiti dal porto di Talamone, i volontari hanno raggiunto l’area in direzione di Cala di Forno, recuperando plastica, materiali galleggianti e altri rifiuti accumulati lungo la costa.

Una rete di associazioni e istituzioni per il mare della Maremma

Alla giornata hanno partecipato cittadini, associazioni e istituzioni. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Legambiente e Banca Tema, con il supporto del Circolo Aics Talamone e la collaborazione del Parco della Maremma, delle Pro loco di Talamone e Fonteblanda, oltre ai Comuni di Orbetello e Magliano in Toscana. Un lavoro di squadra che ha permesso di restituire decoro e integrità ambientale a un tratto di costa di grande pregio naturalistico.

Al termine delle attività, al Circolo Aics di Talamone, si è svolto un momento di confronto al quale hanno partecipato Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente, Francesco Carri, presidente di Banca Tema, Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma, e Ivan Poccia, assessore all’ambiente del Comune di Orbetello.

Gentili: «La tutela dell’ambiente passa dalla partecipazione»

«Ogni rifiuto raccolto oggi racconta una responsabilità che non possiamo più rimandare – ha dichiarato Angelo Gentili –. Il mare restituisce ciò che la nostra società produce e disperde. Per questo iniziative come quella di Talamone assumono un valore che va oltre la semplice pulizia: rappresentano un gesto di cittadinanza attiva e un’occasione per costruire consapevolezza. La crisi climatica e quella ambientale richiedono azioni concrete, ma soprattutto una partecipazione diffusa capace di coinvolgere comunità, istituzioni e mondo economico».

Carri: «Proteggere il territorio significa investire nel futuro»

Sulla stessa linea anche Francesco Carri, presidente di Banca Tema.

«Per una banca cooperativa come la nostra – ha affermato Carri – sostenere iniziative di tutela ambientale significa investire direttamente nella qualità della vita delle comunità che vivono e lavorano in questo territorio. La sostenibilità non è uno slogan, ma una responsabilità concreta che riguarda tutti. Proteggere il patrimonio naturale della Maremma significa contribuire al suo sviluppo futuro, alla sua attrattività e alla sua capacità di generare benessere».

Verso Festambiente

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di rafforzare le azioni contro l’inquinamento marino e di diffondere una cultura della sostenibilità attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. L’iniziativa di Talamone rappresenta uno degli appuntamenti che accompagneranno il cammino verso la 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di ecologia e pace organizzato da Legambiente, in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia.

Tra il blu del mare, le scogliere del Parco della Maremma e il lavoro silenzioso dei volontari, la giornata ha lasciato un messaggio semplice ma concreto: la difesa dell’ambiente passa anche dai piccoli gesti e dalla capacità di una comunità di prendersi cura del proprio territorio.

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