SCARLINO. Un’aggressione nel cuore della notte, alle 3 del mattino, quando ormai la serata stava volgendo al termine. Un giovane di 18 anni di San Miniato, pestato da quattro ragazzi. Colpito da calci e pugni mentre stava cercando di salire sulla navetta. A mettere in fuga i quattro giovani sono stati gli addetti alla sicurezza della discoteca che sono intervenuti subito.
Sul gravissimo episodio di violenza, interviene la lista di opposizione Scarlino nel cuore che lancia l’SOS sicurezza nel comune di Scarlino. Dove, questa estate, non è stato confermato il servizio notturno della polizia municipale.
Aggredito fuori dal locale per salire sulla navetta
Sono già le 3 di domenica 10 agosto quando il ragazzo, ormai caduto a terra senza sensi, viene colpito ancora con calci e pugni alla testa. I quattro ragazzi si erano avvicinati alla navetta, volevano salire per primi. Il 18enne, che era andato a ballare con altri due ragazzi, minorenni, era davanti a loro.
Prima hanno cominciato a spintonarli, poi se la sono rifatta con uno dei due minorenni, colpendolo al volto con un pugno. Il 18enne si sarebbe quindi messo in mezzo per difenderlo. Per questo è stato pestato. Sono intervenuti gli addetti alla sicurezza del locale: i quattro sono scappati, sono arrivati i carabinieri e l’ambulanza che ha soccorso il ragazzo e lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Massa Marittima.
Il 18enne è stato dimesso con 10 giorni di prognosi e alcuni punti di sutura.
L’attacco: «Soppresso il servizio notturno della municipale»
Il gruppo consiliare non solo sottolinea come l’aggressione al giovane riporti drammaticamente l’attenzione sul tema della sicurezza sul nostro territorio, soprattutto nelle ore notturne, ma chiede anche chiarimenti al sindaco in merito ad alcuni cambiamenti che sarebbero stati apportati da questa amministrazione in merito per esempio alla soppressione del servizio notturno della polizia municipale.
«Questa scelta, motivata con la presunta impossibilità per i vigili stagionali di svolgere servizio notturno, rappresenta un passo indietro inaccettabile per una località turistica come la nostra che nei mesi estivi registra il picco di presenze proprio di notte – dicono in un comunicato – In passato, i precedenti comandi avevano sempre garantito una presenza costante, contribuendo a prevenire episodi di degrado, disordini e problemi alla viabilità».
Mancano anche i controlli sulla ztl
A ciò si aggiunge la gestione discutibile della ZTL al Puntone, da sempre strumento fondamentale per contenere i problemi della mala movida estiva.
«Negli anni scorsi – ricordano i consiglieri – il rilascio delle autorizzazioni avveniva in modo organizzato e sicuro, tramite permessi ufficiali da esporre sul cruscotto rilasciati di persona o, per chi poteva, anche via email. Quest’anno, invece, il nuovo comandante ha deciso — non è chiaro se di propria iniziativa o con avallo della giunta — di accettare le richieste solo via email, sostituendo l’autorizzazione ufficiale con la risposta ricevuta che il cittadino deve stampare ed esporre. Questo sistema, oltre a essere facilmente falsificabile, espone dati personali (indirizzi email, targhe, nomi) in violazione del Codice su la Privacy».
I cittadini sono scontenti
Ma non basta. Cogliendo l’occasione, Scarlino nel cuore segnala anche delle lamentele da parte dei cittadini in merito ai comportamenti scortesi tenuti dal personale del comando nel momento in cui questi si sono recati presso gli uffici per richiedere il permesso; secondo loro queste persone hanno ricevuto un unico genere di risposta: «Siamo nel 2025, aggiornatevi e mandate una mail!».
«Questo atteggiamento non si addice a un Funzionario di Pubblica Sicurezza e alimenta la percezione di un distacco tra istituzioni e comunità – dicono i consiglieri – per tanto chiediamo all’amministrazione di intervenire immediatamente per ripristinare il servizio notturno della polizia municipale, indispensabile per la sicurezza di cittadini e turisti, rivedere la gestione della ZTL garantendo procedure sicure, trasparenti e rispettose delle leggi e restituire alla polizia municipale il ruolo di punto di riferimento per efficienza, disponibilità e vicinanza alla cittadinanza. La sicurezza non è un optional – concludono – e il rispetto per i cittadini deve tornare al centro dell’azione amministrativa».



