PORTO SANTO STEFANO. Per vent’anni ha guidato il pulmino della Misericordia, accompagnando ragazzi, anziani e persone malate, portandole a una visita, a una terapia o semplicemente dove avevano bisogno di andare. Un servizio svolto senza clamore, con quella disponibilità quotidiana che finisce per entrare nella vita di tante famiglie.
Porto Santo Stefano piange Tommaso Guarracino, morto all’età di 76 anni, ex luogotenente dell’Aeronautica Militare e per vent’anni volontario della Misericordia di Porto Santo Stefano.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel paese, dove Guarracino era conosciuto e stimato proprio per quella lunga vita trascorsa anche al servizio degli altri.
Vent’anni al servizio della Misericordia
Conclusa la sua esperienza nell’Aeronautica Militare, Tommaso aveva continuato a mettere a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie energie attraverso il volontariato.
Per la Confraternita era stato per molti anni autista e accompagnatore nei servizi sociali. Con il pulmino della Misericordia accompagnava i ragazzi a Orbetello, inizialmente al Centro Diurno di via del Rosso e successivamente al Centro Mare.
Un impegno quotidiano fatto di puntualità, attenzione e disponibilità, grazie al quale negli anni Tommaso era entrato in contatto con moltissime persone e famiglie di Porto Santo Stefano.
Accanto ai servizi sociali c’erano poi i trasporti socio-sanitari. Guarracino accompagnava le persone alle visite mediche, alle terapie, alla chemioterapia e alla radioterapia, condividendo con loro quei viaggi che spesso rappresentano uno dei momenti più delicati di un percorso di cura.
In quei casi il compito del volontario non è soltanto quello di guidare un mezzo e portare qualcuno a destinazione: significa esserci, aspettare e accompagnare una persona in un momento nel quale anche una presenza discreta può diventare importante.
Il ricordo del governatore Roberto Cerulli
A ricordare Tommaso Guarracino con commozione è il governatore della Misericordia di Porto Santo Stefano, Roberto Cerulli, che sottolinea il valore di quei vent’anni trascorsi nella Confraternita.
«Tommaso è stato uno di loro. Per vent’anni ha messo a disposizione della Misericordia il proprio tempo e le proprie energie, accompagnando ragazzi, anziani, malati e tante persone che avevano bisogno di raggiungere un ospedale, un ambulatorio o un centro di cura».
Cerulli ricorda soprattutto quel volontariato silenzioso fatto di gesti concreti, senza bisogno di riconoscimenti o visibilità.
«Sono persone come Tommaso che, con il loro impegno silenzioso, fanno grande una Misericordia. Non hanno cercato nulla per sé, ma hanno lasciato qualcosa agli altri».
E proprio a Tommaso è legata un’immagine che oggi assume un significato ancora più forte: una fotografia scattata durante un pellegrinaggio a Roma, molti anni fa, con la sciarpa della Misericordia al collo, prima sulla tomba della patrona Caterina Sordini e poi a San Pietro.
Il cordoglio di Porto Santo Stefano
Nelle ore successive alla notizia della morte, Porto Santo Stefano si è stretto intorno alla figlia Maria Grazia e a tutta la famiglia. Tanti i messaggi comparsi anche sui social, con parole di affetto e ricordi di chi aveva conosciuto Tommaso personalmente o lo aveva incontrato proprio durante uno dei suoi tanti servizi.
È il modo con cui il paese sta provando a restituirgli almeno una piccola parte di quello che lui aveva donato nel corso della sua vita.
Perché dietro quei vent’anni trascorsi nella Misericordia c’era soprattutto il carattere di un uomo che chi lo ha conosciuto descrive come buono, generoso e sempre disponibile verso gli altri.
Ed è anche per questo che la sua scomparsa non rappresenta soltanto un lutto per la famiglia o per la Confraternita, ma lascia un vuoto in una comunità nella quale Tommaso Guarracino aveva scelto di esserci, ogni volta che qualcuno aveva bisogno.
L’ultimo saluto a Tommaso
I funerali di Tommaso Guarracino si svolgeranno questa mattina, martedì 15 settembre, alle 11 nella chiesa dell’Immacolata a Porto Santo Stefano.
La Misericordia e l’intera comunità si stringeranno alla figlia Maria Grazia e alla famiglia per l’ultimo saluto a un uomo che per vent’anni ha accompagnato gli altri nei momenti di bisogno e che oggi sarà accompagnato, per l’ultima volta, dal suo paese.



