Jsw, svolta dopo anni: bonus da 450 euro e più soldi ai lavoratori | MaremmaOggi Skip to content

Jsw, svolta dopo anni: bonus da 450 euro e più soldi ai lavoratori

Prima intesa di secondo livello dall’arrivo della proprietà indiana. Bonus di Natale, maggiorazione del 20% per il lavoro domenicale, flessibilità degli orari e Performance Bonus. Carrai: «Un nuovo corso è iniziato»
Lo stabilimento Jsw a Piombino
Lo stabilimento Jsw a Piombino

PIOMBINO. Un bonus di Natale fino a 450 euro, il ritorno della maggiorazione per il lavoro domenicale, nuove regole sugli orari e il percorso verso il Performance Bonus. Ma soprattutto un accordo che interrompe un’attesa durata anni: dal 2018, quando Jsw è arrivata a Piombino, non era mai stata raggiunta un’intesa sindacale di secondo livello finalizzata anche al graduale recupero del salario perso dai lavoratori con la conciliazione del 2015.

La svolta è arrivata lunedì 14 settembre, al termine del confronto tra i vertici del gruppo Jsw – il presidente Marco Carrai, l’amministratore delegato Vinay Tiwari e il direttore delle risorse umane Francesco Mazzarri – e le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Usb.

Il confronto si è concluso con la firma del verbale di accordo che interessa i lavoratori di Jsw Steel Italy Piombino, Piombino Logistics e GSI Lucchini e che interviene sia sulla parte economica sia sull’organizzazione quotidiana del lavoro.

Bonus di Natale da 450 euro

Una delle misure che avrà gli effetti più immediati riguarda il welfare. Entro il 1° dicembre 2026 sarà riconosciuto un bonus straordinario di Natale.

Per i lavoratori attivi l’importo sarà di 450 euro, mentre ai lavoratori inattivi saranno riconosciuti 250 euro.

Non sarà l’unico intervento sulla parte economica. Entro la fine di novembre azienda e sindacati dovranno infatti definire i parametri sui quali sarà costruito il Performance Bonus relativo all’anno fiscale 2026-2027, la cui erogazione è prevista nel giugno 2027.

Un passaggio particolarmente significativo in un sito industriale nel quale la questione salariale accompagna da anni il confronto tra lavoratori, organizzazioni sindacali e proprietà.

Torna la maggiorazione per il lavoro domenicale

L’accordo interviene anche sulle condizioni del personale turnista, per il quale viene introdotta una maggiorazione del 20% per il lavoro domenicale, legata al mantenimento delle attuali soglie produttive.

Cambiano inoltre alcune delle regole che scandiscono la vita quotidiana all’interno dello stabilimento.

Dal 1° ottobre entrerà in vigore la flessibilità oraria per gli impiegati normalisti: l’ingresso potrà avvenire tra le 8 e le 9, con una maggiore elasticità anche nella gestione della pausa pranzo.

Un’altra modifica riguarda le timbrature. Entro il 30 settembre saranno dismessi i lettori badge presenti nei singoli reparti e la registrazione degli ingressi e delle uscite tornerà a essere effettuata esclusivamente alle portinerie di accesso.

Carrai: «Un nuovo corso è iniziato»

Per i vertici di Jsw l’accordo rappresenta un altro tassello nel percorso che dovrebbe accompagnare il rilancio del polo siderurgico di Piombino.

«Questo è un risultato storico, erano oltre 11 anni che non veniva firmato un accordo di secondo livello a Piombino – dice il presidente Marco Carrai –. L’azienda, seguendo le indicazioni del patron Sajjan Jindal, ha voluto dare un segno tangibile che un nuovo corso è iniziato: non solo investimenti tecnologici già approvati nell’accordo di programma di luglio, ma anche investimenti sul capitale umano. Jsw ha dimostrato di essere credibile e seria».

Parole che collegano direttamente l’intesa sindacale al percorso più ampio aperto sul futuro dello stabilimento e sugli investimenti previsti per il sito piombinese.

I sindacati: «È un punto di partenza»

Soddisfazione anche da parte di Fim, Fiom e Uilm, che tuttavia considerano l’accordo appena sottoscritto come l’inizio di un percorso ancora più ampio.

«Riteniamo di aver raggiunto un primo accordo importante per i lavoratori delle tre realtà industriali, ma deve essere solo un punto di partenza e non certo di arrivo – spiegano le organizzazioni sindacali in una nota congiunta –. Ci sono ancora molti punti da recuperare gradualmente e proseguiremo il confronto con costanza e determinazione».

Il riferimento è alle condizioni economiche e normative che negli anni sono state al centro delle rivendicazioni dei lavoratori e che, secondo i sindacati, dovranno continuare a essere affrontate nei prossimi confronti con l’azienda.

Le assemblee con i lavoratori

Adesso l’accordo sarà illustrato direttamente ai lavoratori. I sindacati hanno convocato una serie di assemblee nella sala Ex Dup, durante le quali sarà fatto anche il punto sulla situazione complessiva del polo industriale.

I primi incontri sono in programma mercoledì 16 settembre: dalle 20.30 alle 22 per il secondo turno e dalle 22 alle 23.30 per il terzo turno.

Le assemblee proseguiranno giovedì 17 settembre, dalle 9.30 alle 11, per il primo turno e il personale a turno spezzato.

Sempre giovedì, dalle 11 alle 12.30, è previsto infine un incontro al consiglio di fabbrica per i lavoratori che saranno fuori dall’orario di servizio.

 

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