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«Più sicurezza in città». Ecco dove trovare la raccolta firme

Moduli nei locali del centro e nei quartieri. Leonardo Rosi: «Non è online, perché vorrei capire quanto sta davvero a cuore questo tema»
La pattuglia della polizia in via Prile e Leonardo Rosi
La pattuglia della polizia in via Prile e Leonardo Rosi

GROSSETO. Il tentato stupro di martedì 20 aprile ha scosso profondamente tutta Grosseto. La donna stava andando a buttare la spazzatura quando qualcuno l’ha aggredita. Lei ha urlato e i residenti di via Prile sono scesi per soccorrerla. Ed è anche il motivo per cui Leonardo Rosi ha deciso di lanciare una raccolta firme per chiedere più sicurezza.

«La petizione non sarà online per un motivo ben preciso: vorrei capire quanto sta davvero a cuore questo tema – dice Rosi – e allo stesso tempo vorrei vedere la città viva, con chi ha buon senso e non si tira indietro».

La petizione e dove firmarla

In città si parla molto di percezione della sicurezza, un tema delicato, che mette in relazione la sicurezza reale con quella percepita dai cittadini. Ma la risposta a un allarme, che sia fondato o meno, non è ignorarlo, bensì rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, in modo che i cittadini si sentano sicuri e possano tornare a vivere pienamente Grosseto.

Nella raccolta firme si parla di una crescente percezione di insicurezza e di episodi di degrado registrati negli ultimi mesi in diverse zone della città. Situazioni che incidono sulla qualità della vita dei residenti e sulla serenità delle famiglie. La richiesta è rivolta a Questura, Comune di Grosseto e Arma dei carabinieri, con l’obiettivo di ottenere un rafforzamento del presidio del territorio e un incremento delle attività di controllo, in particolare nelle aree più segnalate.

Tra le misure indicate ci sono passaggi più frequenti delle forze dell’ordine, un potenziamento delle attività di prevenzione e una maggiore presenza sul territorio. La petizione fa riferimento anche alla fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, evidenziando però la necessità di un supporto maggiore.

L’invito ai cittadini è quello di firmare la petizione, uno strumento civile e legittimo per far arrivare la propria voce alle istituzioni.

I moduli per la sottoscrizione sono già disponibili in alcuni punti della città: nel centro storico al Caffè Carducci e allo Chalet, da Elena Style in via Stati Uniti 6 e alla pizzeria “Da Andrea” in via Sauro 78.

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