Pecore incustodite, il pastore è uscito dal carcere | MaremmaOggi Skip to content

Pecore incustodite, il pastore è uscito dal carcere

Il 66enne è tornato a prendersi cura del suo gregge; dovrà abbattere e rifare un ricovero per ospitare i capi rimasti vivi
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

MASSA MARITTIMA. È uscito dal carcere Tiziano Cerretani, il pastore di 66 anni che vive in una frazione di Massa Marittima, dove erano dovuti intervenire la Comunità montana per nutrire il bestiame rimasto senza l’uomo che se ne prendeva cura e l’ufficio zooprofilattico veterinario della Asl di Grosseto per la verifica di eventuali malattie.

 Finalmente l’uomo è tornato ad occuparsi delle sue pecore, senza che vengano assegnate ad altri allevatori.

Dovrà costruire un nuovo ricovero

Diverse pecore erano state sbranate dai predatori.

Il 23 gennaio scorso, l’udienza per la revisione del processo chiesta dall’avvocato di Cerretani, ha permesso all’uomo di poter tornare al suo gregge con la diffida però di sgombro del vecchio rudere che si trova sul terreno che ha in concessione annuale. 

Il giudice ha previsto l’obbligo di costruire un nuovo ricovero per le pecore rimaste, in grado di garantirne la sicurezza ed il riparo sia dal freddo che dagli animali del bosco. Questa decisione ha evitato che le pecore  venissero assegnate ad altri allevatori che ne tutelassero la salute e la vita.

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