Sconta la pena in carcere, le pecore nel podere muoiono | MaremmaOggi Skip to content

Sconta la pena in carcere, le pecore nel podere muoiono

Negli ultimi due mesi sono andate perdute circa 20 pecore e uno dei pastori maremmani è stato trovato gravemente ferito
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Due pecore morte

MASSA MARITTIMA. Lui è in carcere con una condanna definitiva per lesioni e calunnia e deve scontare 3 anni e 6 mesi.

Recentemente, per via della situazione in cui versa la sua azienda agricola, rimasta senza una guida, è stato lanciato un allarme da alcuni cittadini. Vista la vicinanza a Niccioleta, si sono appellati sia al comune di Massa Marittima che alla Comunità Montana.

Stanno cercando di trovare una soluzione rapida e definitiva per salvare la vita al gregge e ai cani da pastore che vivevano con l’uomo ora detenuto.

Avendo avuto anche altri precedenti problemi con la giustizia, era già capitato che gli animali rimanessero soli per qualche periodo. Questo però è decisamente quello più lungo.

Nel corso degli ultimi due mesi, che Tiziano Cerretani ha trascorso in carcere, alcuni dei suoi animali sono morti. In totale sembra che siano andate perdute almeno una ventina di pecore, mentre uno dei cani di razza maremmana che badava loro è  gravemente ferito. È stato necessario ricorrere all’intervento dell’accalappia cani per portarlo dal veterinario, anestetizzarlo e curarlo. 

«La soluzione è l’affido a un altro allevatore»

Gli altri animali rimangono ancora liberi e scorrazzano indisturbati nelle vicinanze di di Poggio Tosoli, terreno di proprietà della Regione Toscana dove l’uomo portava le greggi al pascolo dopo aver ottenuto il permesso dal Comune di Massa Marittima. «La situazione è seguita dalla Asl – dice il sindaco Marcello Giuntini – che nel frattempo ha fatto dei prelievi sul bestiame per valutare il loro stato di salute. La soluzione non potrà che essere l’affido a un altro allevatore ma prima è necessario avere la certezza che non abbiano malattie».

«Dalle notizie arrivate dall’ufficio zooprofilattico di Grosseto sembra essere tutto a posto dal punto di vista sanitario – conclude Giuntini – adesso si tratta di espletare le procedure amministrative per il trasferimento. Nel frattempo gli operai forestali dell’unione dei Comuni stanno accudendo le pecore al meglio che possono fare».

Della situazione in cui si trovano i suoi animali, ne è ovviamente a conoscenza anche Cerretani, che, assistito dall’avvocato Marco Fanti, sta cercando di trovare una soluzione. Due potrebbero essere le strade: o la vendita degli animali, oppure l’affido, come suggerito dal sindaco di Massa Marittima.

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