GROSSETO. Si è conclusa la raccolta firme lanciata ad aprile da Leonardo Rosi, un giovane grossetano stanco del degrado in città. Rosi ha portato dei fogli da firmare in cinque attività della città, chiedendo più presenza delle forze dell’ordine. Il risultato è stato di oltre 1.500 firme.
A fine aprile un uomo aveva tentato di violentare una donna in via Prile. Le urla avevano fatto scendere in strada molti residenti, che erano riusciti ad allontanare l’aggressore. Ed è proprio da quell’episodio che Leonardo ha deciso di lanciare la raccolta firme, conclusa da poco.
«La prossima settimana presenterò l’esposto a chi di dovere. Sono molto soddisfatto, anche perché i cittadini hanno risposto – dice Rosi – Vorrei tornare a vivere una Grosseto sicura, come lo era in passato. Siamo lontani dalle situazioni delle grandi metropoli, dove il problema è veramente fuori controllo, ma stiamo andando in quella direzione».
La situazione in via Prile
La notte del 20 aprile la donna era scesa per buttare la spazzatura quando qualcuno l’ha aggredita. Ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto e, fortunatamente, molti abitanti della zona sono scesi in strada per soccorrerla.
«Da quella notte la situazione non è cambiata molto, il degrado c’è sempre. L’altra sera c’era chi prendeva a calci le auto parcheggiate, poi è scappato quando qualcuno ha iniziato a urlare dalla finestra e quando un altro residente li ha inseguiti – dice Rosi – La raccolta firme serve a mostrare che siamo stanchi di tutto questo, ma il cambiamento deve arrivare dall’alto».
Per allontanare il degrado, secondo molti cittadini, le strade della città dovrebbero tornare a vivere. Proprio per questo Leonardo aveva deciso di fare la raccolta firme nelle attività e non online: un modo anche per capire quante persone fossero ancora disposte a uscire di casa e metterci la faccia.
E la risposta è arrivata: più di 1.500 cittadini hanno deciso di firmare per chiedere un po’ più di sicurezza.



