FOLLONICA. «Più che chiarire, gli ultimi interventi della maggioranza sul parcheggio al parco centrale stanno facendo emergere confusione e contraddizioni».
È dura la presa di posizione dei consiglieri di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella sul progetto del parcheggio nell’area mercatale, dopo il botta e risposta degli ultimi giorni.
Confusione tra progetto e dichiarazioni
Secondo l’opposizione, si registra una distanza evidente tra gli atti ufficiali e le dichiarazioni politiche. «Prima il comunicato dei partiti del centrodestra, con toni per blindare il progetto. Poi l’intervento del sindaco, che parla di un progetto esecutivo ancora “al vaglio”. Ma qui emerge una contraddizione evidente».
L’unico atto approvato, viene sottolineato, è il progetto di fattibilità votato dalla giunta. «Ed è proprio in quel documento che non compaiono piste ciclabili, interventi di mobilità dolce o riferimenti alle linee guida dell’Urban center».
«Un parcheggio da 500 posti al posto dell’area ciclopedonale»
Nel progetto, spiegano, è invece prevista «la trasformazione di un’area oggi ciclopedonale in un parcheggio da circa 500 posti, con corsie di accesso e uscita». Da qui la critica: «È difficile sostenere che si favorisca la mobilità dolce quando si sottrae spazio a pedoni e biciclette per fare posto alle auto».
Cambia la narrazione del progetto
L’opposizione evidenzia anche un cambio di tono nelle dichiarazioni dell’amministrazione. «Fino a poche settimane fa il parcheggio veniva annunciato come imminente, pronto già per l’estate. Oggi si parla di verifiche, valutazioni e nuovi passaggi».
Una differenza che, secondo i firmatari, dimostra come «il progetto non sia così definito come raccontato».
«Manca una visione complessiva della mobilità»
Altro punto critico riguarda la pianificazione. «Il parcheggio arriva prima del piano del traffico e del piano della sosta, cioè prima degli strumenti che dovrebbero stabilire se quei 500 posti servono davvero e con quali conseguenze».
Nel frattempo, viene ricordato, esiste già un’altra area destinata alla sosta: quella dell’ex depuratore.
Il nodo del parcheggio all’ex depuratore
«Un parcheggio già finanziato, già avviato e ancora incompiuto, senza spiegazioni ai cittadini». Secondo l’opposizione, la scelta più logica sarebbe stata completare quell’intervento e verificarne l’efficacia prima di intervenire su un’altra area strategica.
Dubbi anche sul parco fluviale
Critiche anche sul richiamo al parco fluviale, utilizzato come elemento di sostenibilità. «Per due anni consecutivi non è stato finanziato nel piano delle opere pubbliche e non risultano avanzamenti concreti».
Cresce la mobilitazione in città
Infine, l’opposizione sottolinea come stia crescendo il dissenso. «Associazioni, cittadini e realtà del territorio stanno manifestando una forte contrarietà e difficilmente resteranno in silenzio». Tra le proposte alternative, quella di destinare alla sosta solo una parte dell’area, mantenendo la fascia vicina alla gora come spazio da rinaturalizzare.
«Non basta dire che va tutto bene»
«Quando cittadini e associazioni iniziano a mobilitarsi – concludono – non bastano più slogan o video rassicuranti».
E chiudono con una stoccata: «Il tentativo di minimizzare somiglia sempre più a un “va tutto bene madama la marchesa”, ma la realtà è diversa: sul progetto stanno emergendo dubbi, contraddizioni e contrarietà che non possono essere ignorate».



