Supermercato sotto casa, il Consiglio di Stato dà ragione all’avvocato | MaremmaOggi Skip to content

Supermercato sotto casa, il Consiglio di Stato dà ragione all’avvocato

Accolto il ricorso contro la sentenza del Tar: riconosciuto il diritto del professionista di contestare l’autorizzazione al market Carrefour in una zona già congestionata dal traffico
Il supermercato in piazza Volturno

GROSSETO. Ha dovuto attendere quasi cinque anni prima di ottenere il riconoscimento del proprio diritto a contestare l’apertura del supermercato Carrefour realizzato al piano terra del palazzo dove vive e lavora. Ora il Consiglio di Stato ha ribaltato la precedente decisione del Tar Toscana, riaprendo di fatto la vicenda giudiziaria legata all’autorizzazione commerciale concessa dal Comune di Grosseto.

Il ricorso contro l’autorizzazione del Comune

Tutto nasce nel novembre del 2020, quando il Comune autorizzò la Etruria società cooperativa a realizzare il market nei locali di piazza Volturno. Spazi che, nel corso degli anni, avevano ospitato prima un centro medico riabilitativo e poi una filiale bancaria.

L’avvocato, che ha studio e abitazione nello stesso edificio, decise di presentare ricorso al Tar nel 2021. Alla base dell’azione legale c’erano soprattutto le criticità legate alla viabilità della zona.

Secondo il professionista, infatti, l’apertura del supermercato avrebbe aggravato una situazione già complessa sotto il profilo del traffico, dei parcheggi e delle operazioni di carico e scarico merci.

La decisione del Tar e il nuovo ricorso

In un primo momento il Tar Toscana aveva dichiarato il ricorso inammissibile senza entrare nel merito delle contestazioni. I giudici amministrativi avevano infatti ritenuto che l’avvocato non fosse un soggetto legittimato a impugnare l’autorizzazione commerciale rilasciata dal Comune.

Una decisione che il professionista ha scelto di contestare davanti al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato riconosce la “vicinitas”

I giudici di secondo grado hanno invece riconosciuto il principio della “vicinitas”, cioè il legame diretto tra il ricorrente e l’immobile interessato dall’intervento.

Nella sentenza viene evidenziato come il legale viva e lavori immediatamente sopra il supermercato e possa quindi subire direttamente eventuali disagi collegati all’attività commerciale.

Il Consiglio di Stato ha inoltre richiamato i problemi relativi alla carenza di posti auto e all’aumento del traffico in una zona già congestionata della città.

Gli atti tornano al Tar Toscana

Con la nuova decisione, il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza emessa dal Tar Toscana, disponendo che il procedimento venga nuovamente esaminato da un’altra sezione del tribunale amministrativo regionale.

Questa volta i giudici dovranno affrontare nel merito tutte le contestazioni presentate contro l’autorizzazione del supermercato.

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