Parcheggio disabili con limite di un'ora, il Comune fa togliere il cartello | MaremmaOggi Skip to content

Parcheggio disabili, ma solo per un’ora: scoppia il caso, il Comune fa togliere il cartello

Il caso a Riva del Sole, a Castiglione della Pescaia. Il pannello era stato installato dalla direzione della struttura, ma sulla strada valgono le norme del Codice: l’articolo 188 esenta i veicoli con contrassegno disabili dai limiti di tempo
Il cartello per disabili con la scritta 1 ora a Riva del Sole
Il cartello per disabili con la scritta 1 ora a Riva del Sole

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un parcheggio riservato alle persone con disabilità. Sotto il simbolo internazionale dell’accessibilità, però, compare un’altra indicazione: «1 ORA».

Sessanta minuti. Non uno di più. Il tempo di arrivare al mare, sistemarsi e forse sarebbe già ora di tornare indietro a spostare la macchina.

La fotografia scattata nella zona di Riva del Sole, a Castiglione della Pescaia, ha fatto scattare più di una domanda. Perché quel limite, applicato a uno stallo per persone con disabilità collocato sulla strada, non può essere imposto in questo modo.

La segnalazione è arrivata anche a Diego Montani, garante della disabilità del Comune di Grosseto, e la vicenda è stata portata all’attenzione dell’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia.

Il Comune si è già attivato: quel pannello con il limite di un’ora dovrà essere tolto.

Gli stalli sono di Riva del Sole, ma la strada resta soggetta al Codice

La particolarità della vicenda sta proprio qui.

Il cartello con il limite di un’ora non è stato installato dal Comune, ma dalla direzione di Riva del Sole Resort & SPA.

Gli stalli sono legati alla struttura, ma si trovano sulla strada e sono quindi soggetti alla disciplina della circolazione stradale. Ed è questo il punto decisivo: la natura privata della struttura non consente di introdurre autonomamente una regola in contrasto con quella prevista dal Codice della strada per chi utilizza il contrassegno disabili.

Una volta ricevuta la segnalazione, il Comune ha verificato la situazione e si è mosso per fare rimuovere il pannello integrativo.

Il Codice della strada è chiarissimo: niente limiti di tempo

Non serve addentrarsi in interpretazioni particolarmente complicate.

L’articolo 188 del Codice della strada, dedicato proprio alla «Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide», disciplina espressamente il caso.

Il comma 3 stabilisce che i veicoli al servizio delle persone con disabilità regolarmente autorizzate «non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo» quando vengono lasciati nelle aree di parcheggio a tempo determinato. È il testo attualmente vigente, aggiornato anche dopo le modifiche al Codice entrate in vigore nel dicembre 2024.

Tradotto: se un automobilista ordinario può lasciare l’auto in uno stallo a disco orario per sessanta minuti, il veicolo al servizio di una persona con disabilità munita del contrassegno previsto dalla legge non è soggetto a quel limite temporale.

Ed è difficile immaginare una norma più esplicita.

Perché la legge prevede questa deroga

Non è neppure un privilegio messo lì per caso.

La ratio della normativa è esattamente opposta a quella suggerita dal cartello fotografato a Riva del Sole: rimuovere gli ostacoli alla mobilità delle persone con disabilità, non aggiungerne altri.

Lo stesso articolo 188, al comma 1, stabilisce che gli enti proprietari delle strade devono predisporre e mantenere strutture e segnaletica necessarie proprio per consentire e agevolare la mobilità delle persone con disabilità.

E il principio viene ulteriormente sviluppato dal Regolamento di esecuzione del Codice della strada.

L’articolo 381 del Dpr 495/1992 prevede che gli enti proprietari delle strade debbano mantenere funzionali ed efficienti le strutture destinate alla mobilità delle persone con disabilità. Stabilisce inoltre le regole del contrassegno, che è personale, non è legato a una specifica automobile e ha validità sull’intero territorio nazionale.

Anche decidere gli stalli sulla strada non è una questione privata

C’è poi un altro passaggio importante.

L’articolo 7 del Codice della strada attribuisce ai Comuni il potere di regolamentare la circolazione nei centri abitati e consente loro di riservare spazi alla sosta dei veicoli utilizzati dalle persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno.

La disciplina della sosta su una strada aperta alla circolazione, insomma, non può essere trattata come quella di un parcheggio completamente privato, dove il proprietario stabilisce autonomamente le condizioni di utilizzo.

Ed è proprio per questo che, una volta accertata la presenza del pannello «1 ORA», il Comune si è attivato per la sua rimozione.

Il paradosso: un’ora proprio a chi può avere bisogno di più tempo

Ma al di là degli articoli di legge, la fotografia racconta anche un paradosso. Un’ora può sembrare molto per chi parcheggia per comprare un giornale o bere un caffè.

Può diventare pochissimo per una persona con difficoltà motorie. Scendere dall’automobile, utilizzare eventualmente una carrozzina, raggiungere una struttura o il mare, svolgere le proprie attività e ritornare alla vettura può richiedere tempi inevitabilmente più lunghi.

È esattamente una delle ragioni per cui il legislatore ha previsto una deroga esplicita al disco orario. E invece, proprio sotto il simbolo della carrozzina, a Riva del Sole era comparsa l’indicazione «1 ORA».

Le tutele sono diventate ancora più forti

Negli ultimi anni, peraltro, il legislatore ha rafforzato ulteriormente le tutele.

Le modifiche al Codice della strada entrate in vigore nel dicembre 2024 hanno inciso anche sulla disciplina della sosta per le persone con disabilità. Una delibera dello stesso Comune di Castiglione della Pescaia del 2025, relativa proprio all’area di Riva del Sole, richiama le novità introdotte e sottolinea sia l’inasprimento delle sanzioni per chi occupa abusivamente gli stalli riservati sia le maggiori agevolazioni previste per i titolari del contrassegno.

Il principio seguito dalla normativa è quindi sempre più netto: facilitare la mobilità di chi ha una disabilità.

Non complicarla con un cronometro.

La segnalazione e l’intervento del Comune

La storia, almeno questa volta, dovrebbe quindi avere una soluzione rapida.

La presenza del pannello è stata segnalata, della questione è stato interessato anche il garante della disabilità Diego Montani e il Comune di Castiglione della Pescaia si è attivato per far eliminare l’indicazione.

Resterà lo stallo riservato alle persone con disabilità.

Scomparirà il limite di un’ora.

Una piccola vicenda, forse. Ma anche un promemoria importante: quando si parla di accessibilità, perfino un cartello apparentemente innocuo può trasformarsi in un ostacolo.

E questa volta a dirlo non è soltanto il buon senso. Lo dice il Codice della strada.

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