Parcheggio dell'ospedale nel fango, le auto non trovano posto | MaremmaOggi Skip to content

Parcheggio dell’ospedale nel fango, le auto non trovano posto

Dopo un giorno di pioggia battente, l’area di sosta sterrata del Misericordia resta mezza vuota: lo spazio c’è ma è impossibile scendere dalle vetture senza inzupparsi
Il parcheggio sterrato dell’ospedale Misericordia

GROSSETO. Un giorno di pioggia battente e centinaia di posti auto interdetti alla sosta. Non a causa di un’ordinanza, ma per le pozze, profonde, che si creano sullo sterrato. Mercoledì 28 febbraio, nonostante il temporale già passato, il parcheggio dell’ospedale Misericordia si presentava così: chi aveva bisogno di raggiungere i vari reparti o il centro prelievi, o qualunque altra area, poteva soltanto armarsi di pazienza. 

Il parcheggio sterrato vuoto

Perché in un parcheggio di solito affollato, dove trovare posto è difficile, l’acquitrino che si crea nei piazzali sterrati impedisce agli automobilisti di fermarsi e scendere dalla propria vettura. Senza finire con i piedi nell’acqua, nemmeno troppo bassa. 

Nessun lavoro in vista

Lo scorso settembre, per due giorni, il parcheggio sterrato dell’ospedale è rimasto chiuso per permettere alcuni interventi di manutenzione. Così aveva annunciato l’Asl, scusandosi con gli utenti che per due giorni avrebbero dovuto tribolare un po’ di più per trovare posto. 

Chi si è trovato tra martedì 27 e mercoledì 28 febbraio a dover trovare un posto all’ospedale, ha visto centinaia di posti auto trasformati in pantano. Le poche auto parcheggiate erano quelle dei fortunati automobilisti che avevano spazio asciutto sufficiente per scendere dall’abitacolo senza finire in una pozza. 

Il parcheggio non è mai stato definitivamente sistemato: il costo dei lavori si aggirerebbe intorno a 700mila euro e l’Asl ancora non ha deciso quale tipo di interventi mettere in campo. Al momento, l’unico consiglio è quello di armarsi di pazienza, quando piove, e partire per tempo per raggiungere l’ospedale. Perché la caccia al parcheggio, quando quello sterrato si trasforma in una palude, è più difficile del solito. 

E anche sul viale che porta al centro prelievi, la situazione non è certo delle migliori: anche lì bisogna guardare bene dove si mettono i piedi. 

Il viale che porta al centro prelievi dell’ospedale

 

 

 

 
 
 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati