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Palio di Castel del Piano, torna la data storica

Dopo la corsa straordinaria di maggio il Palio di Castel del Piano torna l’8 settembre. Le assegnazioni dei cavalli e i fantini
Una passata edizione del Palio di Castel del Piano
Una passata edizione del Palio di Castel del Piano

CASTEL DEL PIANO. Dopo il Palio straordinario di maggio, vinto dalle Storte con Antonio Siri su Quantovali (cavallo che aveva già vinto nel 2018, con Carlo Sanna, per Borgo) il Palio di Castel del Piano torna nella sua data storica, l’8 settembre, giorno precedente alla fiera del 9.

Una data fissa, le cui origini sono antiche.

Il Palio infatti risale alla “Fiera di Merci e Bestiame” del 9 settembre 1402, concessa dalla Repubblica di Siena, che aveva conquistato il paese nel 1331, per mano di Guidoriccio da Fogliano, il capitano dell’esercito di Siena immortalato da Simone Martini nell’affresco della sala del Mappamondo del palazzo Pubblico di Siena. 

Proprio con la nascita di questa fiera si ebbero le prime corse tra i proprietari di animali che accorrevano a Castel del Piano. A ciò si affiancò, pochi anni dopo, durante una delle numerose guerre tra Siena e i conti Aldobrandeschi, feudatari del territorio che andava dal Monte Amiata fino a Sorano e al confine con il Lazio e lo Stato Pontificio, il ritrovamento di un’icona miracolosa della Madonna delle Grazie, attribuita poi a Sano di Pietro.

La leggenda vuole che durante una di queste guerre, quattro soldati “cioli” al servizio della repubblica della balzana, furono salvati dall’attacco nemico proprio da questa icona che, miracolosamente, li avvertì del pericolo imminente.

Scappati ai nemici, i quattro soldati trafugarono l’immagine sacra dalla cappella in cui era collocata e la portarono a Castel del Piano, in una piccola cappella fuori dalle mura (l’odierna chiesa della Madonna delle Grazie).

Dall’anno successivo, il 1431, si decise di correre ogni 8 settembre in onore della Madonna delle Grazie.

QUI L’ALBO D’ORO DEL PALIO DAL 1968

Si torna a correre il Palio di Castel del Piano, le quattro contrade

Quest’anno si torna a correre, quindi, nella data storica. E i preparativi delle quattro contrade sono in corso da lungo tempo.

  • Borgo: il territorio della contrada del Borgo si estende da via San Giovanni a via di Montegiovi e riunisce le antiche borgate della Fonte, Volpaio, Colombaio e dei Tepolini. Il santo patrono è Francesco d’Assisi, la festa titolare si celebra il 2 agosto ed è chiamata il Perdono d’Assisi.  I colori sono rosa e viola con listatura nera. Il suo simbolo è la fonte vecchia. La sede è in piazza Vegni.
  • Monumento: il territorio della contrada del Monumento si estende dai Campi di San Giovanni fino a via del Fattorone. Il santo patrono è San Giovanni Battista; la festa titolare si celebra il 29 agosto (giorno intitolato a San Giovanni Battista decollato). È officiata nell’altare del monumento ai Caduti a causa della scomparsa della sua chiesa “ufficiale”, quella appunto di San Giovanni.  I colori sono rosso e blu con listatura bianca. Il suo simbolo è l’aquila. La sede è in via Campogrande.
  • Poggio: il territorio della contrada del Poggio comprende l’intera zona del Castello e riunisce le antiche borgate della Piana, del Capezzuolo, della Penna e del Palazzo. Patrono è il Santissimo Corpo di Cristo; la festa titolare si celebra l’8 agosto, giorno del Corpus Domini. Viene officiata in Chiesa Piccina.  I colori sono giallo e verde con listatura rossa. Il suo simbolo è il paese vecchio. La sede è in piazza Colonna.
  • Storte: il territorio della contrada delle Storte comprende piazza Garibaldi e la zona che va da via del Fattorone e da via dei Mulini, estendendosi fino alle frazioni di Montegiovi e Montenero. La santa patrona è la Madonna dell’Assunta; la festa titolare viene celebrata il 16 agosto ed è officiata nella Chiesa dell’Opera o della Propositura.  I colori sono bianco e nero con listatura celeste. Il suo simbolo è la fontana. La sede è in via Marconi.

La scelta dei cavalli e i fantini

Come da tradizione martedì 6, dopo le visite veterinarie, si sono svolte le batterie. E dalle quattro batterie, più una di recupero, sono stati scelti i cavalli che correranno il Palio dell’8.

Il sorteggio ha assegnato Tout Beau al Monumento, Veranu al Borgo, Zentiles al Poggio e Uan King alle Storte. Proprio quest’ultimo cavallo, ritenuto il migliore dei quattro, dà alla contrada dell’Assunta i galloni della favorita. Ma, si sa, il Palio è cosa a parte dai pronostici.

Palio di Castel del Piano, un momento delle prove (foto Renzo Bonelli)
Palio di Castel del Piano, un momento delle prove (foto Renzo Bonelli)

Molto dipenderà anche dalle monte. Quasi sicure, diciamo al 90%.

Simone Mastacchini, capitano delle Storte, dovrebbe affidare il cavallo a Antonio Siri, detto Amsicora, peraltro vincitore nel maggio scorso. 

Sabrina Rosati, del Borgo, dovrebbe puntare su Carlo Sanna, detto Brigante.

Quasi certo anche Giuseppe Zedde, detto Brigante, per Stefano Bernardini del Poggio.

Qualche dubbio resta solo per la monta del Monumento, con Daniele Lepori che potrebbe scegliere il pistoiese Jonathan Bartoletti, detto Scompiglio.

Se le monte fossero tutte confermate, sulla pista ci sarebbero tre fantini che hanno già vinto in piazza Garibaldi (11 volte, 6 Zedde, 3 Siri e 2 Sanna) e tre che hanno vinto il Palio di Siena (9 volte, 5 Bartoletti, 3 Zedde, 1 Sanna).

Lo spettacolo non mancherà di sicuro.

Palio di Castel del Piano, il drappellone di Fabio Calvetti
Palio di Castel del Piano, il drappellone di Fabio Calvetti

 

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