ORBETELLO. La letteratura torna a essere protagonista nel cuore della laguna. Si è chiusa con la vittoria di Marcello Fois la quinta edizione dell’Orbetello Book Prize – Maremma Tuscany Coast, il premio che negli ultimi anni si è ritagliato un posto di primo piano tra gli appuntamenti culturali dell’estate toscana.
A conquistare il riconoscimento è stato il romanzo “L’immensa distrazione” (Einaudi), scelto dalla giuria composta da 120 lettori insieme al gruppo di selezione formato da undici giurati. Sul palco dei Giardini Chiusi, davanti a un pubblico che ha seguito con partecipazione tutte le serate della manifestazione, sono stati celebrati anche la scrittrice belga Amélie Nothomb, insignita del Tributo alla Carriera “La Parrina”, ed Eleonora Marangoni, premiata con una menzione speciale.
Marcello Fois conquista lettori e giuria
La finale vedeva in corsa anche Rosa Matteucci e Dario Ferrari, protagonisti degli incontri letterari che hanno animato il festival.
A leggere le motivazioni del premio è stato il presidente della giuria Paolo Di Paolo, che ha spiegato come “L’immensa distrazione” sia stato scelto per «l’originalità del tema, la qualità della scrittura, la profondità narrativa e la capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e forza letteraria».
Il premio è stato consegnato dal presidente del Cepell, Giuseppe Iannaccone. L’edizione 2026 si è svolta sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Toscana.
A suggellare il legame con il territorio è stata anche l’opera consegnata al vincitore: una scultura in ferro realizzata dal maestro orbetellano Ilio Campidonico, ispirata alla lancia simbolo dei cancelli storici dei Giardini Chiusi.
Un romanzo che racconta memoria e famiglia
«Vivere è un’immensa distrazione dal morire». È questa la frase che attraversa il romanzo di Marcello Fois e che sintetizza il senso di una storia costruita intorno alla morte di Ettore Manfredini.
Attraverso continui salti temporali e frammenti di memoria, lo scrittore ricompone il percorso di una famiglia e delle generazioni che la attraversano, intrecciando identità, affetti e storia collettiva in un racconto intenso e profondo.
Ad Amélie Nothomb il Tributo alla carriera
Tra i momenti più emozionanti della serata anche la consegna del Premio Tributo alla carriera “La Parrina” ad Amélie Nothomb, una delle autrici europee più lette e apprezzate degli ultimi decenni.
La scrittrice belga, pubblicata in Italia da Voland, è stata premiata per il contributo dato alla narrativa internazionale e per la capacità di costruire negli anni una comunità di lettori affezionati.
Il riconoscimento è stato consegnato da Raimondo Boggia, direttore dell’Antica Fattoria La Parrina, main sponsor della manifestazione.
«Sostenere questo premio – ha detto Boggia – significa investire nella cultura e nell’identità della Maremma».
La menzione speciale a Eleonora Marangoni
La giuria ha assegnato anche una Menzione Speciale a Eleonora Marangoni per il romanzo “L’imperdibile” (Feltrinelli).
Paolo Di Paolo ha definito la sua una scrittura «eccentrica, raffinata e assolutamente riconoscibile», sottolineando l’alto livello della selezione proposta quest’anno.
«La carriera di Marcello Fois – ha aggiunto il presidente della giuria – racconta il lavoro ostinato di uno scrittore che continua a credere nella forza del romanzo e delle storie».
Un premio che cresce anno dopo anno
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessora alla cultura Maddalena Ottali, ideatrice del progetto.
«L’Orbetello Book Prize è diventato uno degli appuntamenti culturali più importanti del nostro calendario – ha detto – e continua a crescere senza perdere il suo spirito originario: promuovere la lettura e, insieme, il territorio».
L’assessora ha ricordato anche le novità introdotte nell’edizione 2026, dal monologo teatrale di Alessio Tiribocchi al laboratorio creativo dedicato ai bambini, fino agli incontri con gli autori che hanno registrato il tutto esaurito.
Ma lo sguardo è già rivolto al futuro.
Nel 2027 arriva la masterclass con Matteo B. Bianchi
Tra le novità annunciate c’è una masterclass di scrittura autobiografica affidata allo scrittore e autore televisivo Matteo B. Bianchi, vincitore dell’Orbetello Book Prize nel 2023 con “La vita di chi resta”.
L’iniziativa, aperta su prenotazione, rappresenterà un ulteriore passo nella crescita della manifestazione, che punta a diventare sempre più un luogo di formazione oltre che di incontro con i grandi protagonisti della narrativa.
Anche il sindaco Andrea Casamenti ha ribadito il valore della manifestazione: «L’Orbetello Book Prize rappresenta uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica. Valorizza il nostro territorio e uno dei suoi luoghi più suggestivi, i Giardini Chiusi, confermando Orbetello come punto di riferimento per la cultura».





