PORTO SANTO STEFANO. Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione dei probiviri del Palio Marinaro, chiamati a decidere sulla vicenda del Rione Valle e del vogatore squalificato per doping.
Lo statuto del palio prevede la possibilità di appellarsi all’organo interno chiamato a valutare la contestazione, e così è stato fatto. Ma tutto è ancora sospeso. Il rione Valle sperava in un verdetto chiaro sul ricorso legato alla revoca della vittoria del Palio Marinaro dell’Argentario 2025, ma è arrivata invece una sorpresa: i probiviri si sono dichiarati non competenti, rinviando ogni decisione a una possibile sede diversa.
Un esito che lascia tutto sospeso: nessuna conferma, nessun ribaltamento della decisione del Consiglio di Regata. Solo incertezza e attesa.
Il nodo dei ricorsi
Il rione Valle aveva presentato l’istanza dopo la revoca della vittoria e la sanzione al vogatore risultato positivo al controllo antidoping. L’intento era ottenere una revisione delle decisioni, ma la dichiarazione dei probiviri ha fatto naufragare qualsiasi pronuncia immediata. La questione centrale non riguarda solo il singolo ricorso: chi può decidere davvero? Lo statuto del Palio, con le sue lacune, non chiarisce in modo netto i gradi di giudizio, e questo vuoto emerge proprio in un momento tra i più delicati.
Due ricorsi separati, un’unica strategia
Il Valle non si arrende e ha predisposto due ricorsi distinti: uno contro la revoca della vittoria, l’altro contro la sanzione al vogatore. Questa scelta mostra la volontà di tutelare sia il diritto del rione che la posizione dell’atleta, cercando una revisione completa delle decisioni del Consiglio di Regata.
Quale sarà il prossimo passo? Non è ancora chiaro quale organo possa esaminare i ricorsi, visto che i probiviri si sono dichiarati incompetenti. Secondo alcuni, l’unica via possibile potrebbe essere un ricorso al Tar, ma le procedure interne restano ambigue. Questa incertezza evidenzia un problema più ampio: lo statuto e l’impianto regolamentare del Palio non definiscono con precisione chi possa decidere in caso di contestazioni, creando zone grigie e ritardi procedurali.
Tradizione sospesa tra regole e incertezza
Il Palio Marinaro è una delle manifestazioni simbolo del Monte Argentario, fatta di competizione, storia e identità. Ma la vicenda del rione Valle mette in luce un nodo strutturale: prima ancora di stabilire chi abbia ragione, occorre capire chi abbia il potere di dirlo. Fino a quando questo percorso non sarà chiarito, ogni disputa rischia di restare sospesa, trasformando la gara in una vicenda di incertezze burocratiche più che in un confronto sportivo.



