Muore tartaruga sulla spiaggia, cause da chiarire | MaremmaOggi Skip to content

Muore tartaruga sulla spiaggia, cause da chiarire

Sono intervenuti gli esperti del centro recupero TartaMare: «Se rimangono impigliate nelle reti non ributtatele, ma chiamateci»
La tartaruga morta sulla spiaggia
La tartaruga morta al Pozzarello

PORTO SANTO STEFANO. Dopo il delfino di qualche giorno fa, stavolta il mare ha depositato sulle spiagge maremmane di nuovo una carcassa, ma questa volta è una tartaruga marina. Qualcuno l’ha notata e ha avvertito subito TartaMare, il centro di recupero delle tartarughe marine.

«La spiaggia in questione   spiegano da TartaMare – è quella del “Pozzarello” a Porto Santo Stefano e la tartaruga è una Caretta caretta alla quale, in base alle dimensioni, è possibile attribuire lo stadio vitale di subadulto. In pratica un giovane che non ha ancora raggiunto l’età della maturità sessuale e riproduttiva».

Nessuna lesione, serviranno le indagini necroscopiche

«La tartaruga non aveva lesioni esterne, né lenza visibile che fuoriusciva o intrappolava il suo corpo. Pertanto anche questa volta è impossibile stabilire la causa di morte e dovremmo attendere l’esito delle indagini necroscopiche. Si può però ipotizzare la morte per annegamento visto il buono stato dell’animale».

Il rischio delle reti da pesca

«Chiediamo ancora una volta a tutti i pescatori, nel caso in cui si imbattano in una tartaruga marina durante il loro lavoro o la trovino impigliata nella rete del loro peschereccio, di non buttarla in mare senza prima avere chiamato la Capitaneria o il nostro numero di reperibilità per emergenze».

«A volte infatti, all’occhio non esperto, questi animali, appena tirati su con la rete, possono apparire in salute e la cosa più semplice e giusta sembra quella di restituirli immediatamente al mare. In realtà invece, quando la permanenza dentro la rete è prolungata e non possono respirare per troppo tempo, subiscono un principio di affogamento e l’acqua può entrare nei polmoni».

«Ecco perché se ributtate in mare immediatamente, in queste condizioni, annegano esattamente come faremmo noi. Chiamate sempre i soccorsi saremo in grado di indicarvi la cosa migliore da fare per salvare la vita della tartaruga»

«Grazie a chi ce l’ha segnalata e grazie al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per l’intervento tempestivo».

Il numero di TartaMare per le segnalazioni è 338 4876614

LEGGI ANCHE

Autore

  • MaremmaOggi

    nasce dall'idea di Guido Fiorini e Francesca Gori Notizie in tempo reale, turismo, economia, sport, enogastronomia, ambiente, informazione MaremmaOggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

    Visualizza tutti gli articoli

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati

Reset password

Inserisci il tuo indirizzo email e ti invieremo un link per cambiare la tua password.

Powered by Estatik