Morto misteriosamente a 43 anni: «Dimesso perché stava bene» | MaremmaOggi Skip to content

Morto misteriosamente a 43 anni: «Dimesso perché stava bene»

L’autopsia accerterà le cause della morte del cuoco Gil Catayong. L’Asl ha richiesto il riscontro diagnostico e ha segnalato il caso alla Procura. Già raccolti quasi 1.500 euro per il rimpatrio delle ceneri
Gil Catayong, il cuoco filippino morto a 43 anni

GROSSETO. Era andato una prima volta al pronto soccorso dell’ospedale. Ed era stato dimesso. Perché – precisa il direttore del dipartimento di emergenza urgenza dell’Asl Toscana Sud Est, Mauro Breggia, «il paziente, arrivato al pronto soccorso qualche giorno prima per patologia di lieve entità, era stato dimesso a fronte di un quadro di salute buono che lo consentiva».

Quello che è successo dopo, l’aggravamento delle sue condizioni di salute e la morte avvenuta durante il trasporto in ambulanza, giovedì 14 marzo, potrà essere accertato soltanto quando verranno depositati i risultati dell’autopsia

La segnalazione alla Procura

È stata la direzione del dipartimento di emergenza urgenza dell’Asl a richiedere il riscontro diagnostico sulla salma di Gil e a segnalare, come da prassi, il caso alla procura. 

«L’Azienda, profondamente dispiaciuta per l’accaduto, si unisce al dolore dei familiari», si legge in una nota dell’Asl.

Gil Catayong viveva a Grosseto da tantissimi anni. Con lui erano arrivati dalle Filippine, suo paese d’origine, anche il figlio, oggi diciannovenne, e la madre del ragazzo, Marilù. Lunedì 25 marzo alle 11 a Sterpeto saranno celebrati i funerali. Martedì, la salma di Gil sarà cremata e le ceneri saranno presto portate dalla madre nelle Filippine. 

Catayong, quando si è sentito male, era a casa con la sua fidanzata, Carlota Adriatico. È stata la ragazza a spiegare agli amici e ai familiari del cuoco filippino cosa fosse successo due giorni prima che Gil morisse. Aveva le mani gonfie e non riusciva ad alzare le braccia

Giovedì 14 marzo, la situazione è precipitata e Gil è morto. L’Asl ha dato il via alle indagini, per capire cosa abbia ucciso il 43enne. 

Gli amici di Gil hanno dato il via a una raccolta di fondi. È possibile fare una donazione a questo link: sono già stati raccolti quasi 1.500 euro. 

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