Montani e Ronconi per il 2 giugno: «La Repubblica è davvero tale solo se non lascia indietro nessuno» | MaremmaOggi Skip to content

Montani e Ronconi per il 2 giugno: «La Repubblica è davvero tale solo se non lascia indietro nessuno»

Il garante della disabilità del Comune di Grosseto e l’Ufficiale al Merito della Repubblica richiamano i valori dell’inclusione, dell’accessibilità e della partecipazione democratica a ottant’anni dal primo voto delle donne
Diego Montani e Lorella Ronconi

GROSSETO. Una riflessione sui valori più profondi della Repubblica, sull’inclusione e sulla necessità di garantire a tutti i cittadini una piena partecipazione alla vita democratica del Paese. In occasione della Festa della Repubblica, il garante della disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, e l’Ufficiale al Merito della Repubblica Lorella Ronconi hanno voluto richiamare l’attenzione sul tema dei diritti delle persone con disabilità e delle persone fragili, a ottant’anni da quel 2 giugno 1946 che segnò una svolta nella storia italiana.

Una data simbolica che coincide anche con il primo voto delle donne italiane, chiamate per la prima volta alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente.

Montani: «I diritti devono diventare opportunità concrete»

Nel suo messaggio, Diego Montani sottolinea come la Festa della Repubblica rappresenti uno dei momenti più significativi della vita democratica del Paese.

«La Repubblica trova il suo significato più autentico quando riesce a garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale, culturale, lavorativa e istituzionale», afferma.

Secondo il garante della disabilità, i diritti non possono restare soltanto principi scritti sulla carta, ma devono tradursi in accessibilità diffusa, inclusione reale e rispetto della dignità di ogni persona.

Montani rivolge inoltre un pensiero alle persone con disabilità, alle persone fragili e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano difficoltà e ostacoli con grande forza e determinazione.

Il ricordo di Alex Zanardi

Nella sua riflessione trova spazio anche il ricordo di Alex Zanardi, indicato come esempio di resilienza, coraggio e capacità di rinascita.

«La sua storia ci insegna che la vera forza non consiste nel non cadere, ma nel trovare ogni volta il coraggio di rialzarsi», sottolinea Montani.

Per il garante, Zanardi rappresenta una testimonianza concreta di come la disabilità non debba mai definire il valore di una persona e continui a essere un punto di riferimento per chi affronta le sfide della vita con dignità e coraggio.

La Festa della Consulta Provinciale dello Sport

Montani ha inoltre invitato la cittadinanza a partecipare alla prima edizione della Festa della Consulta Provinciale dello Sport, in programma il 3 giugno allo stadio comunale e al campo Zauli di Grosseto.

L’iniziativa, dedicata proprio alla figura di Zanardi, coinvolgerà circa 400 studenti delle scuole medie e superiori e sarà un’occasione per promuovere i valori dello sport, dell’inclusione e della partecipazione attiva.

Lorella Ronconi: «La democrazia deve essere accessibile a tutti»

Alla riflessione di Montani si affianca quella di Lorella Ronconi, che lega la ricorrenza del 2 giugno al tema dell’accessibilità e della piena cittadinanza delle persone con disabilità.

Lorella Ronconi

A ottant’anni dal primo voto delle donne italiane, Ronconi ricorda come la conquista del diritto di voto abbia rappresentato una delle tappe fondamentali della storia democratica del Paese.

Ma, sottolinea, molte donne con disabilità hanno dovuto affrontare una battaglia ulteriore: quella per essere riconosciute come cittadine, professioniste, attiviste e protagoniste della vita pubblica.

«Il diritto di voto non è davvero universale se non è concretamente accessibile a tutti», afferma.

Una storia di coraggio e impegno civile

Ronconi racconta anche la propria esperienza personale, segnata dalla convivenza con una rarissima forma di pseudoacondroplasia che ha comportato interventi chirurgici, difficoltà motorie e numerose sfide da affrontare.

Un percorso che non le ha impedito di impegnarsi nella vita civile e sociale.

Per questo motivo considera particolarmente significativo il riconoscimento ricevuto nel 2024 dal presidente della Repubblica, quando è stata nominata Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

«Considero questa onorificenza non solo un riconoscimento personale, ma un simbolo dedicato a tutte le persone con disabilità che ogni giorno lottano per essere ascoltate, rispettate e valorizzate», spiega.

«Nessuno deve essere lasciato indietro»

Nel suo intervento Ronconi richiama l’attenzione sulle barriere che ancora oggi limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita democratica.

Barriere architettoniche, informative e culturali che rendono difficile l’accesso ai servizi, alle informazioni e persino all’esercizio del diritto di voto.

«La vera inclusione consiste nel creare le condizioni affinché ogni persona possa esercitare realmente i propri diritti», sostiene.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni, alla politica, alle associazioni e alle comunità affinché l’inclusione non resti soltanto uno slogan, ma diventi una pratica concreta.

Il significato più profondo della Repubblica

Le riflessioni di Montani e Ronconi convergono in un messaggio comune: la Repubblica realizza pienamente i propri principi solo quando garantisce pari opportunità a tutti i cittadini.

Un richiamo che assume un significato ancora più forte nell’ottantesimo anniversario del voto alle donne.

«La Repubblica sarà davvero di tutti soltanto quando nessuno verrà lasciato indietro», è il messaggio che accompagna questa Festa della Repubblica 2026.

Un invito a trasformare i valori della Costituzione in azioni concrete, affinché libertà, uguaglianza e partecipazione siano diritti effettivi e non semplici dichiarazioni di principio.

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