FOLLONICA. All’inizio erano messaggi insistenti, attenzioni fuori luogo, approcci sempre più invadenti. Poi gli abbracci non richiesti, le mani addosso e il disagio diventato paura. Una situazione che, per settimane, avrebbe trasformato il posto di lavoro in un ambiente pesante per una giovane cameriera di appena 20 anni impiegata in un agriturismo delle colline metallifere.
Ora il tribunale di Grosseto ha messo la parola fine alla vicenda: il licenziamento del hospitality manager sessantenne accusato di molestie sessuali nei confronti della dipendente è stato confermato dal giudice del lavoro Giuseppe Grosso.
Il racconto della giovane collega
Secondo quanto emerso durante il procedimento, gli episodi contestati si sarebbero verificati tra luglio e agosto del 2025 all’interno della struttura ricettiva dove entrambi lavoravano.
La ragazza avrebbe inizialmente cercato di gestire da sola la situazione, tentando anche di chiarire direttamente con l’uomo il profondo disagio che quelle attenzioni le stavano provocando. Ma nonostante il confronto, il comportamento del manager non si sarebbe fermato.
La ventenne avrebbe quindi deciso di confidarsi con alcuni colleghi, con i genitori e infine con i responsabili dell’azienda che gestisce l’agriturismo, mostrando anche conversazioni e chat a sostegno del proprio racconto.
Gli episodi contestati e l’intervento dell’azienda
L’episodio ritenuto più grave sarebbe avvenuto a Ferragosto del 2025. Durante una pausa di lavoro, secondo la ricostruzione emersa in tribunale, il sessantenne avrebbe prima accarezzato la schiena della giovane per poi palpeggiarla nelle parti intime.
Un comportamento che, secondo la dipendente, si sarebbe già verificato anche in precedenza.
A quel punto la direzione della struttura aveva deciso di interrompere immediatamente il rapporto di lavoro con il manager, anche alla luce delle segnalazioni arrivate da altre dipendenti che avrebbero lamentato atteggiamenti giudicati troppo insistenti e inappropriati.
L’uomo, residente a Firenze, ha sempre respinto le accuse sostenendo che la collega avesse male interpretato i suoi comportamenti e negando qualsiasi intento molesto.
La decisione del giudice del lavoro
Mercoledì il giudice del lavoro di Grosseto, Giuseppe Grosso, ha respinto il ricorso presentato dal sessantenne contro il licenziamento notificato il 27 agosto scorso.
Nelle 19 pagine della sentenza il tribunale sottolinea come il datore di lavoro abbia il dovere di impedire e contrastare episodi di molestie all’interno dell’ambiente lavorativo.
Il giudice evidenzia inoltre che le aziende devono garantire ai dipendenti condizioni di lavoro capaci di tutelarne la dignità, l’integrità morale e la serenità personale.
Una pronuncia che ribadisce il principio secondo cui le molestie sessuali sul lavoro non possono essere sottovalutate né considerate comportamenti tollerabili.



