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Mister Di Meglio: «Cenaia è l’ultima spiaggia»

Questa volta il compito da assolvere è più grande dell’area di rigore, più profondo di un anticipo sulla trequarti. L’intervista all’allenatore
Gianni Di Meglio

GROSSETO. Gianni Di Meglio si siede davanti al tavolo della sala stampa con l’identica espressione di quando comandava la difesa e lo spogliatoio del Grifone. Sono trascorsi anni ma è la stessa persona, il medesimo grintoso e tenace difensore.

Questa volta il compito da assolvere è più grande dell’area di rigore, più profondo di un anticipo sulla trequarti. Deve proteggere l’intera società, il progetto di una stagione arenatasi nella secca formata da errori, infortuni, orrori arbitrali, scarso rendimento dei singoli con l’aggiunta di una consensuale separazione da Bonuccelli. Una montagna da scalare senza moschettoni e chiodi da fissare in parete, priva di fune di guardia. Tutto in novanta, dannatissimi minuti, dopo la miseria di 4-5 giorni durante i quali ha ascoltato, approfondito e scandagliato gli umori dello spogliatoio. L’ultimo dispetto del destino ha voluto che le sue carte siano distribuite sul terreno del “Favilli – Pennati” di Cenaia, casa del fanalino di coda del girone E, dove, sportivamente, attendono il Grifone per cercare di spennarlo come un pollo. Situazione delicata, dunque, dove c’è tutto da perdere e niente da guadagnare se non i tre punti in palio. Ogni altro risultato spegnerebbe molte altre delle luci rimaste ancora accese. In pratica una trappola da scansare non con i numeri tattici dello schieramento ma ben altro.

Parla l’allenatore Gianni Di Meglio

«Questa osservazione è stata la prima cosa che ho detto ai ragazzi – dichiara Di Meglio – nelle ultime 4 gare il Cenaia,in casa, ha collezionato 3 pari e un successo. Sicuramente per loro, ma anche per noi, si tratta dell’ultima spiaggia. Con tre punti il Cenaia potrebbe avvicinarsi ai playout, ma al Grosseto questo non deve interessare, dobbiamo pensare solo a quello che ci serve ed è solo la vittoria. Ogni altro risultato sarebbe inutile. Sono certo che tecnicamente il Grifone abbia la migliore rosa del girone ma occorre la giusta cattiveria per raggiungere lo scopo, dovremo ribattere palla su palla, rimbalzo su rimbalzo senza mai calare d’intensità».

Hai detto che il Grifone ha la migliore rosa, adesso dai una considerazione più ampia sulla squadra nell’ottica della sconfitta col Tau e di quello che ha comportato.
«La considero una squadra molto forte. Dopo il Seravezza l’ho seguita molto da vicino sia come responsabile del settore giovanile, sia come tifoso perché a questi colori sono fortemente attaccato. In questo breve periodo ho cercato di dare tranquillità allo spogliatoio dicendogli che il campionato è ancora tutto aperto. Ho aggiunto che a Cenaia ci giochiamo l’intera stagione. Dopo tutti i bonus falliti adesso non più permesso sbagliare».

Quale atteggiamento tattico proponi?

«Cambiare qualcosa in così poco tempo era molto difficile. Conoscendo i ragazzi non ho mutato nulla, ho dato poche nozione con la richiesta di farle bene. Tutto lo spogliatoio ci è rimasto male per l’uscita di Bonuccelli, ci erano affezionati. Ma hanno reagito allenandosi a dovere usando ritmi alti. Di questo li ringrazio perché mi hanno dato la possibilità di lavorare in armonia. Questa loro risposta mi da fiducia per l’esito di Cenaia».

Hai parlato con Riccobono e Rinaldini, anche loro pedine rimaste al di sotto delle aspettative?

«Ho dialogato con tutti, farlo con uno o due non sarebbe stato giusto, ho voluto catalogare tutto, capire gli umori, cercando quindi di esporre le mie idee su quello che manca alla squadra. Quello che ho visto è che, dopo essere andati in vantaggio o aver creato occasioni da gol, il gruppo si abbassava troppo nella propria metà campo invece di insistere e provare maggiormente a tirare il porta. Anche se, ripeto, sono pochissime ore che sono a contatto con loro ho voluto spronarli a giocare maggiormente in avanti, accelerare il giro palla, portare Riccobono e Marzierli in zone più vicine alla porta. Mi auguro siano serviti questi esempi».
I 20 convocati: Aprili, Bensaja, Bojinov, Bruni, Cretella, Davì, Grasso, Macchi, Marzierli, Nocciolini, Porcu, Prati, Raffaelli, Riccobono, Rinaldini, Romairone, Russo, Sabelli, Sacchini, Sclano.

 

Programma 22ª giornata serie D girone E (ore 14,30)

Cenaia – Grosseto (Gabriele Iurino di Venosa; 1° ass. Paolo Roselli di Avellino, 2° ass. Simone Piomboni di Città di Castello)
Figline – Orvietana Calcio (Gabriele Cortale di Locri; 1° ass. Vito Licari di Marsala; 2° ass. Alessio Reitano di Acireale)
Follonicagavorrano – Vivialtotevere Sansepolcro (Gabriele Caggiari di Cagliari; 1° ass. Andrea Cannoni di Città di Castello, 2° ass. Salvatore Damiano di Trapani)
Livorno – Ghiviborgo (Riccardo Dasso di Genova; 1° ass. Mattia Salviato di Castelfranco Veneto, 2° ass. Greta Pasquesi di Rovigo)
Mobilieri Ponsacco – Real Forte Querceta (Gaetano Alessio di Enna; 1° ass. Michele Troina di Genova, 2° ass. Davide Salinelli di Genova)
Poggibonsi – Pianese (Michele Pasculli di Como; 1° ass. Simone Chimento di Saronno, 2° ass. Kevin Turra di Milano)
Sangiovannese – Aquila Montevarchi (Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia; 1° ass. Vincenzo Ferrara di Castellammare di Stabia, 2° ass. Giovanni Di Meglio di Napoli)
Seravezza Pozzi Calcio – Tau Calcio Altopascio (Simone Di Renzo di Bolzano; 1° ass. Francesco Bonaccorso di Catania, 2° ass. Eleonora Negro di Roma 1)
Sporting Club Trestina – San Donato Tavarnelle (Luca Schifone di Taranto; 1° ass. Giovanni Ciannarella di Napoli, 2° ass. Vincenzo Pone di Nola)

La classifica

Pianese 44
Follonica Gavorrano 41
Tau Calcio Altopascio 38
Seravezza Pozzi Calcio 38
Grosseto 37
Ghiviborgo 36
Livorno 35
San Donato Tavarnelle 30
Sporting Club Trestina 30
Figline 29
Poggibonsi 28
Aquila Montevarchi 23
Sangiovannese 20
Vivialtotevere Sansepolcro 20
Orvietana Calcio 19
Real Forte Querceta 15
Mobilieri Ponsacco 11
Cenaia 11

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