GROSSETO. L’ultima cosa che ha visto prima di essere caricata sull’ambulanza del 118 e portata all’ospedale, è stato lo sguardo preoccupato ma anche contento dei poliziotti delle volanti che grazie a un perfetto coordinamento con il collega che si trovava alla centrale operativa, le avevano salvato la vita.
La donna, una sessantenne che abita in un paese del Grossetano, in una casa vicina alla ferrovia, aveva infatti telefonato in questura annunciando che si sarebbe buttata sotto al treno.
Un perfetto lavoro di squadra
Martedì 16 settembre, alla centrale operativa della questura è arrivata la chiamata della donna. All’operatore che le ha risposto al telefono, la sessantenne ha detto che sarebbe uscita da casa per andare a buttarsi sotto al treno.
Gli agenti delle volanti, avvisati dal collega, sono saliti subito sulle auto di servizio e si sono precipitati nel paese dove abita la donna. Hanno acceso le sirene e si sono fatti spazio nel traffico.
Quando sono arrivati nel borgo, la sessantenne era appena uscita da casa e si stava dirigendo verso i binari. La donna era visibilmente ubriaca: al poliziotto che la stava trattenendo al telefono aveva detto che si era stordita per raccogliere il coraggio di lanciarsi sotto al treno.
Soccorsa e portata all’ospedale
Le due pattuglie delle volanti in pochi minuti hanno raggiunto il borgo. Hanno trovato la donna e l’hanno fermata, dopo aver chiesto l’intervento dei sanitari del 118.
La sessantenne, che soffre di depressione da tempo, è stata soccorsa e accompagnata all’ospedale, dov’è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria.



