Mercato coperto in crisi, Cirillo (Pd): «Comune assente, serve un piano di rilancio» | MaremmaOggi Mercato coperto Grosseto in crisi: Cirillo accusa il Comune Skip to content

Mercato coperto in crisi, Cirillo (Pd): «Comune assente, serve un piano di rilancio»

Il consigliere comunale denuncia il declino della struttura di via dei Lavatoi: «13 banchi su 23 chiusi, nessuna strategia nei documenti del Comune»
Il mercato coperto e il consigliere del Pd Ciro Cirillo

GROSSETO. Il Mercato coperto di Grosseto è in una fase di forte difficoltà e manca una strategia concreta per il suo rilancio. A denunciarlo è il consigliere comunale del Partito democratico Ciro Cirillo, che punta il dito contro l’assenza di interventi da parte dell’amministrazione.

«Il Mercato coperto di Grosseto è in una situazione di crisi evidente e il Comune continua a non intervenire» afferma Cirillo, richiamando l’attenzione sul progressivo declino della struttura di via dei Lavatoi.

Mercato coperto Grosseto: 13 banchi chiusi su 23

Secondo i dati riportati dal consigliere, la situazione è critica: su 23 banchi disponibili, ben 13 risultano attualmente chiusi.

«Una condizione grave – spiega Cirillo – dovuta, secondo alcuni commercianti, sia all’assenza di nuovi bandi per il subentro, bloccati dalla direttiva Bolkestein, sia alle condizioni strutturali non ottimali dell’edificio».

A rendere il quadro ancora più complesso, nella mattinata di lunedì 13 aprile il Mercato coperto è stato oggetto di un controllo da parte degli ispettori della Asl.

«Dal Comune poco o nulla»

Il consigliere del Pd è netto nel giudizio sull’operato dell’amministrazione:
«La domanda è inevitabile: cosa ha fatto il Comune in questi anni? La risposta, purtroppo, è disarmante: poco o nulla».

Cirillo evidenzia inoltre come il Mercato coperto di Grosseto sia praticamente scomparso dai principali documenti di programmazione dell’ente.

«Nel Dup 2022–2024 si trovano solo riferimenti a interventi già realizzati anni fa, citati nella parte strategica e non in quella operativa. Nei documenti successivi, 2024–2026 e 2025–2027, è completamente assente, così come nel Programma triennale delle opere pubbliche. Nessun progetto, nessun investimento significativo, nessuna visione».

Interventi passati «utili ma frammentati»

Negli anni scorsi alcuni lavori sono stati effettuati: il rifacimento della copertura e dei servizi igienici nel 2017, nuove porte di sicurezza nel 2018, l’approvazione della planimetria e attività di marketing nello stesso anno, fino all’installazione delle insegne nel 2019.

«Interventi utili ma frammentati, lontani da una vera strategia di rilancio» sottolinea Cirillo.

Il consigliere ricorda anche le promesse fatte nel 2019 durante un evento dedicato alla valorizzazione del prodotto ittico locale, tra show cooking e musica.

«Si parlava di riqualificazione, rilancio e nuova vita per il Mercato, con ulteriori lavori per circa 25mila euro e un bando previsto nel 2020 per riassegnare i banchi liberi. Di tutto questo non è rimasto nulla».

Le responsabilità del Comune

Cirillo richiama anche gli obblighi dell’ente pubblico:

«La legge è chiara: il Comune è responsabile della manutenzione e della conservazione delle strutture pubbliche e deve garantirne la piena funzionalità».

Una situazione che pesa anche sui concessionari, che sono comproprietari di una quota del condominio del Mercato e attendono risposte concrete.

Le proposte per il rilancio del Mercato coperto

Per il consigliere Pd serve un cambio di passo deciso.

«Non bastano piccoli interventi o eventi sporadici. Il Mercato deve diventare uno spazio capace di unire vendita, somministrazione ed esperienza».

Cirillo indica come priorità il fatto di ripensare gli spazi rendendoli più accoglienti e funzionali, ma anche di estendere gli orari di apertura includendo pranzo, aperitivo e cena. Fondamentale inoltre programmare attività continuative, come degustazioni e iniziative legate ai prodotti locali, e soprattutto creare una regia unica capace di coordinare operatori, marketing e comunicazione.

«Il Mercato oggi offre qualità, ma non riesce più ad attrarre flussi costanti né a competere con le nuove forme di consumo».

«Deve tornare un luogo vivo»

La conclusione è un appello chiaro:

«Il vero rilancio passa da un cambio di prospettiva: il Mercato coperto deve tornare a essere un luogo vivo, attrattivo e centrale nella vita di Grosseto. Da semplice spazio di acquisto deve diventare un luogo di esperienza. Solo così potrà rinascere davvero».

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