Monte Argentario perde un medico di famiglia: Panetti lascia, assemblea sull'emergenza sanitaria | MaremmaOggi Skip to content

Monte Argentario perde un medico di famiglia: Panetti lascia, assemblea sull’emergenza sanitaria

Dal 31 luglio cessa l’attività del dottor Diego Panetti. I pazienti dovranno scegliere un altro medico, anche fuori dal Comune. Il 30 luglio assemblea pubblica sul diritto alla salute

MONTE ARGENTARIO. L’emergenza dei medici di famiglia sul promontorio si aggrava. Dal 31 luglio il dottor Diego Panetti, medico di medicina generale con ambulatorio a Porto Santo Stefano, cesserà la propria attività e, almeno per il momento, non sarà sostituito.

La comunicazione ufficiale dell’Asl Toscana Sud Est arriva a pochi giorni dall’assemblea pubblica convocata per il 30 luglio alle 18 nella sala consiliare del Comune, dove cittadini e istituzioni discuteranno proprio della crescente difficoltà nel garantire il diritto alla salute sul territorio.

Una coincidenza che rende ancora più evidente la criticità della situazione, con decine di famiglie che dovranno trovare un nuovo medico di riferimento.

Nessun sostituto trovato

L’Azienda sanitaria spiega di aver attivato tempestivamente tutte le procedure previste per individuare un sostituto del dottor Panetti, ma non è stato possibile reperire un nuovo medico disponibile a prendere il suo posto.

Per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria di base, i cittadini iscritti con il dottor Panetti sono quindi invitati a scegliere un altro medico di medicina generale tra quelli ancora disponibili, anche se operano al di fuori del Comune di Monte Argentario.

Una prospettiva che rischia di creare ulteriori difficoltà soprattutto agli anziani, alle persone fragili e a chi non dispone di mezzi propri per raggiungere gli ambulatori.

Ambulatori disponibili a Orbetello e Albinia

Negli ultimi giorni l’Asl ha aumentato il numero massimo di assistiti per quattro medici di medicina generale, consentendo così ai pazienti rimasti senza medico di effettuare una nuova scelta.

Resta però il problema più volte evidenziato dai cittadini: gli ambulatori disponibili si trovano a Orbetello e Albinia e non a Porto Santo Stefano.

Per una semplice visita, una prescrizione o il rinnovo di una terapia sarà quindi necessario uscire dal promontorio, con inevitabili disagi per chi ha difficoltà negli spostamenti.

L’assistenza sarà garantita dalla Casa di comunità

L’Asl precisa comunque che le prestazioni sanitarie a bassa complessità, non differibili o non compatibili con lo spostamento del cittadino, continueranno a essere assicurate nell’ambulatorio di assistenza primaria ad attività oraria della Casa di comunità di Porto Santo Stefano.

Il servizio sarà accessibile attraverso il numero unico 116117, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni.

L’Azienda sanitaria sottolinea inoltre di continuare a lavorare «con il massimo impegno» per garantire il turnover dei medici che cessano l’attività convenzionata.

Il consiglio comunale ha chiesto interventi urgenti

L’emergenza era già arrivata in Consiglio comunale. Lo scorso 29 giugno, infatti, tutti i gruppi politici avevano approvato all’unanimità una mozione con la quale si chiedeva a Regione Toscana e Asl Toscana Sud Est un intervento immediato per rafforzare la presenza dei medici di medicina generale sul territorio.

La cessazione dell’attività del dottor Panetti rende quella richiesta ancora più urgente.

La proposta: un ambulatorio stabile a Porto Santo Stefano

Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Nieto, capogruppo di Per l’Argentario, dopo che nelle settimane scorse Priscilla Schiano aveva acceso i riflettori sulla crescente difficoltà dei cittadini nel trovare un medico di famiglia.

Secondo Nieto, aumentare il numero di assistiti dei medici di Orbetello e Albinia non basta.

«Per migliorare la copertura dei pazienti argentarini si aumenta la disponibilità dei medici di Orbetello e Albinia, ma in quale modo verrà tutelata la salute dei nostri cittadini più fragili?», si chiede il consigliere.

La proposta è quella di consentire ai quattro medici interessati di svolgere almeno un giorno alla settimana di ambulatorio a Porto Santo Stefano, utilizzando gli spazi della Casa di comunità.

«Si garantirebbe così un presidio sanitario minimo ma essenziale – afferma Nieto – evitando a molti cittadini trasferimenti complessi e assicurando una reale continuità assistenziale. La salute dei cittadini non può dipendere dalla disponibilità di un’automobile».

Il 30 luglio il confronto con i cittadini

L’assemblea pubblica convocata per il 30 luglio assume così un valore ancora più importante. La cessazione dell’attività del dottor Panetti rappresenta infatti l’ultimo tassello di un’emergenza che coinvolge centinaia di residenti.

L’obiettivo dell’incontro sarà quello di fare il punto sulla situazione, ascoltare le esigenze della popolazione e chiedere risposte concrete affinché il diritto alla salute sia garantito anche a chi vive sul promontorio.

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