MARINA DI GROSSETO. Finisce l’estate e, secondo Grosseto Città Aperta, a Marina di Grosseto viene meno anche un servizio importante per i residenti. Da ottobre sarebbe stato cancellato il presidio invernale della polizia municipale, che da anni garantiva una presenza quotidiana degli agenti nella frazione anche fuori dalla stagione turistica.
A denunciare la situazione è Debora Giomi, di Grosseto Città Aperta, che chiede all’amministrazione comunale di ripristinare il servizio e all’assessore alla sicurezza Riccardo Megale di spiegare come verrà garantita la vigilanza sul territorio.
Il presidio garantiva un servizio anche davanti alle scuole
Secondo quanto riportato da Giomi, il presidio non era soltanto un servizio destinato ai turisti durante l’estate, ma un punto di riferimento per chi vive a Marina tutto l’anno.
Ogni mattina gli agenti svolgevano servizio davanti alle scuole, per poi raggiungere l’ufficio distaccato, dove raccoglievano segnalazioni e comunicazioni dei cittadini.
La presenza della polizia municipale garantiva anche attività di vigilanza, prevenzione e controllo in un territorio che, come ricorda Grosseto Città Aperta, si estende dal chilometro 28 fino a Principina a Mare.
Con la cancellazione del presidio, sostiene Giomi, gli agenti arriverebbero da Grosseto soltanto per singole segnalazioni o controlli, senza garantire una presenza quotidiana nella frazione.
La polemica sulla sicurezza percepita
La decisione viene contestata anche alla luce di quanto annunciato dall’assessore Megale lo scorso 16 settembre, quando aveva presentato un’informativa sul ridimensionamento dei servizi in borghese del Nos, il Nucleo operativo di sicurezza.
L’obiettivo dichiarato era quello di privilegiare la presenza visibile degli agenti in divisa, per rafforzare la cosiddetta sicurezza percepita.
«Adesso siamo al paradosso: nel capoluogo, secondo Megale, vedere un agente in divisa sarebbe fondamentale per sentirsi più sicuri. A Marina, invece, si può addirittura fare a meno del presidio della polizia municipale», osserva Giomi.
La rappresentante di Grosseto Città Aperta si domanda quindi se la sicurezza percepita abbia dei confini geografici e se l’amministrazione consideri i cittadini di Marina soltanto durante la stagione balneare.
«Si parla di destagionalizzazione, ma si tolgono i servizi»
La questione, secondo Grosseto Città Aperta, va oltre la sicurezza e riguarda il rapporto tra l’amministrazione comunale e le frazioni costiere.
«Da dieci anni sentiamo ripetere che bisogna destagionalizzare il turismo, allungare la stagione, rendere Marina viva anche in autunno e in inverno», sottolinea Giomi.
Secondo la rappresentante politica, a mantenere viva la frazione anche nei mesi più freddi sono stati soprattutto gli operatori turistici e commerciali, che hanno continuato a investire nelle proprie attività e a organizzare iniziative per attirare visitatori fuori stagione.
Grosseto Città Aperta torna anche sul tema delle risorse economiche generate dalle località costiere. Secondo quanto sostenuto dal gruppo, circa l’80% del gettito dell’imposta di soggiorno, che complessivamente porta nelle casse comunali un milione di euro all’anno, arriverebbe proprio dalla costa, senza che sul territorio tornino risorse proporzionate.
La richiesta al Comune: «Ripristinare il presidio»
La richiesta di Grosseto Città Aperta è quella di ripristinare immediatamente il presidio invernale della polizia municipale.
Giomi chiede inoltre all’assessore Megale di chiarire come l’amministrazione intenda garantire la vigilanza sul territorio, la sicurezza davanti alle scuole e il supporto ai residenti che fino a oggi veniva assicurato dagli agenti presenti nella frazione.
«Marina non è una spiaggia da aprire a giugno e chiudere a settembre. È una comunità che ha diritto alla stessa attenzione, alla stessa sicurezza e agli stessi servizi del resto della città. Per dodici mesi all’anno», conclude Giomi.




