MARINA DI GROSSETO. I computer sui quali molti hanno scritto le prime righe di codice. I videogiochi che si caricavano aspettando pazientemente. I joystick, i cabinati e i flipper delle sale giochi. E poi, quando arriva la sera, tutti con il naso all’insù per guardare Saturno attraverso un telescopio. A Marina di Grosseto passato e futuro della tecnologia si incontrano per un’intera giornata.
Sabato 10 ottobre arriva “Marina Arcade”, manifestazione dedicata al retro computing, al retro gaming, alla tecnologia e all’astronomia.
L’appuntamento è alla sala comunale della Pro Loco di Marina di Grosseto, che per un giorno si trasformerà in una grande macchina del tempo tecnologica.
E la parte più divertente è che molti dei computer e dei videogiochi esposti non saranno semplicemente da guardare. Si potranno usare.
Tornano computer, flipper e videogiochi di una volta
La giornata comincerà alle 9 con l’Expo dedicato al retro computing e al retro gaming, che proseguirà fino alle 13. Negli spazi della Pro Loco troveranno posto computer storici, periferiche d’epoca, vecchie console e sistemi vintage che hanno accompagnato l’evoluzione dell’informatica domestica e dei videogiochi.
Accanto all’esposizione ci saranno postazioni liberamente accessibili.
Un’occasione per chi quegli apparecchi li ha conosciuti quando rappresentavano il massimo della tecnologia e per i più giovani, abituati a smartphone e tablet, che potranno scoprire quanto sia cambiato il mondo digitale nel giro di pochi decenni. E soprattutto potranno provare direttamente quelle macchine.
Per un giorno si torna nelle vecchie sale giochi
Dopo le 17 entrerà in scena anche il Classic Device Club, che accompagnerà il pubblico attraverso la storia dei dispositivi e dei videogiochi diventati simboli di un’epoca.
Le postazioni saranno disponibili durante la giornata insieme a flipper e cabinati storici.
Per chi ha qualche anno in più sarà inevitabilmente un tuffo nella memoria: le vecchie sale giochi, le partite con gli amici e quei videogame nei quali per continuare non esistevano acquisti online, account o aggiornamenti da scaricare.
Servivano abilità e, molto spesso, un’altra moneta.
I ragazzi scoprono come funzionavano i computer prima degli smartphone
Marina Arcade, però, non vuole essere soltanto un’operazione nostalgia. Dalle 15 alle 17 sono previsti laboratori didattici nei quali gli appassionati metteranno le proprie conoscenze a disposizione delle nuove generazioni.
I ragazzi potranno interagire direttamente con l’hardware e avvicinarsi, attraverso esempi pratici, anche alla programmazione. L’obiettivo è mostrare cosa ci sia dietro quella tecnologia che oggi utilizziamo quasi senza accorgercene.
Perché prima delle app, degli schermi touch e dell’intelligenza artificiale c’erano macchine molto meno potenti, ma capaci di avvicinare un’intera generazione al funzionamento dei computer.
Dal passato al futuro: la tecnologia entra nei campi della Maremma
Alle 19 il viaggio cambierà completamente direzione. Dalla tecnologia del passato si passerà a quella che sta già modificando il presente della Maremma.
Si parlerà infatti di agricoltura di precisione, centraline meteorologiche e gestione dei campi attraverso i dati, con la presentazione del progetto AsMeC.
A raccontarlo saranno gli ideatori Roberto Madrigali e Andrea Farini.
Il progetto nasce per mettere a disposizione delle aziende agricole un monitoraggio ambientale continuo e personalizzato. Le imprese possono conoscere in tempo reale le condizioni dei propri terreni, consultare previsioni localizzate e utilizzare modelli di rischio fitosanitario costruiti sulle singole colture.
Informazioni che possono aiutare gli agricoltori a decidere quando e come intervenire, con l’obiettivo di migliorare la produzione, contenere i costi e rendere più sostenibile la gestione delle aziende.
Un salto enorme rispetto ai computer che saranno esposti pochi metri più in là. Ed è proprio questo uno dei fili conduttori di Marina Arcade: guardare da dove siamo partiti per capire dove stiamo andando.
Dai videogiochi alla Luna
Intorno alle 20 sarà invece il momento dei libri. Verranno presentati “Se non ci fosse la Luna”, di Michele Machetti, pubblicato da Innocenti Editore, e “Come siamo finiti in rete – Storia semiseria ma precisa della rivoluzione digitale” di Riccardo Ciani.
Due temi perfettamente inseriti nello spirito della giornata: da una parte il cielo, dall’altra quella rivoluzione digitale che nel giro di pochi decenni ha trasformato radicalmente il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere.
Durante le presentazioni sarà possibile anche partecipare a un aperitivo.
E alla fine tutti a guardare Saturno
Per chiudere una giornata cominciata davanti ai vecchi computer, Marina Arcade propone infine di spegnere gli schermi e guardare molto più lontano. Michele Machetti, vicepresidente dell’Amsa Osservatorio Astronomico di Roselle, guiderà infatti il pubblico nell’osservazione astronomica al telescopio.
L’obiettivo sarà uno degli oggetti più affascinanti del cielo: Saturno. E forse non potrebbe esserci conclusione migliore.
In poche ore si passerà dai computer che hanno accompagnato l’inizio della rivoluzione digitale alle tecnologie che oggi raccolgono dati nei campi della Maremma, fino a un telescopio puntato verso un pianeta distante oltre un miliardo di chilometri.
In mezzo ci saranno videogiochi, flipper, programmazione, libri e soprattutto generazioni diverse che potranno scambiarsi i ruoli. Per una volta saranno infatti i genitori e i nonni a poter spiegare ai ragazzi come funzionavano i computer e i videogiochi quando loro erano giovani.
E magari, davanti a un vecchio cabinato, provare anche a dimostrare di essere ancora capaci di giocare.






