Manciano, la Bruni: «Delusa dal sindaco. Ma la gente è con me» | MaremmaOggi Skip to content

Manciano, la Bruni: «Delusa dal sindaco. Ma la gente è con me»

L’ex vicesindaca: «Molto delusa dall’uomo con cui ho condiviso sei anni di lavoro. Non capisco perché non abbia voluto incontrarmi per chiarire»
L'ex vicesindaca Valeria Bruni con il sindaco di Manciano, Mirco Morini
L’ex vicesindaca Valeria Bruni con il sindaco di Manciano, Mirco Morini

MANCIANO. È amareggiata Valeria Bruni dopo che il sindaco Mirco Morini l’ha messa alla porta, ritirandole le deleghe in giunta. È amareggiata e delusa dal sindaco ma la “signora delle preferenze”, 763 gli elettori che hanno scritto il suo nome sulla scheda, circa il 19% di quelli andati a votare, prima per distacco in paese, non manca di sottolineare che “trova conforto” nei tantissimi concittadini che le hanno manifestato stima e vicinanza.

Peraltro parla anche di “rifiuto di un incontro chiarificatorio” che lascia molto pensare.

Visto da quale area politica viene, chissà che al prossimo voto la maggioranza attuale non se la trovi contro. Sono equilibri delicati, ma non ce ne stupiremmo. Staremo a vedere.

Bruni: «Una profonda amarezza»

«Esprimo la profonda amarezza di questi giorni – scrive in una nota -. Non sono perfetta, ma sono sicuramente onesta, sincera e leale. Ho difeso con orgoglio le scelte di un’Amministrazione che ho sostenuto per sei anni e in cui ho sempre creduto».

«Trovo strumentale che qualcuno interpreti le mie assenze degli ultimi mesi diversamente da come sono realmente, legate a gravi problemi personali, noti a tutti. La testimonianza più limpida della mia fedeltà è rappresentata dagli anni di dedizione al Comune, al sindaco e ai miei concittadini, specialmente quelli più bisognosi».

«Le illazioni pronunciate in consiglio dal capogruppo di minoranza mi suscitano uno sconcerto profondo, considerandole gravi e diffamatorie. Non credo ai complotti, ma trovo poco chiaro il rifiuto di un confronto chiarificatorio».

«Paradossale che il sindaco creda all’opposizione più che al vicesindaco»

«È paradossale che il sindaco preferisca credere all’opposizione piuttosto che al suo vicesindaco, soprattutto uno che ha ottenuto quasi 800 voti. Mi sento delusa dall’uomo con cui ho lavorato gomito a gomito per sei anni, che conosceva il peso della mia vita privata, la mia serietà di lavoratrice e la mia fedeltà al progetto su Manciano».

«Trovo conforto nell’appoggio dei tantissimi concittadini che, in queste ore, hanno manifestato vicinanza e stima per la mia onestà intellettuale. Il calore di queste persone fa da contrappeso al gelo proveniente dai miei ex colleghi».

«La politica è sempre stata la mia passione, e darò il mio contributo dai banchi del consiglio comunale per i cittadini di Manciano, portando avanti i miei valori e gli impegni assunti durante il mio mandato».

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