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Mancano le barelle, ore di attesa in ambulanza

Mattinata campale al pronto soccorso del Misericordia, il personale è costretto a un super lavoro. I mezzi dell’emergenza sono stati fermi con i pazienti a bordo per aspettare il proprio turno
L'ingresso del pronto soccorso di Grosseto
Il pronto soccorso dell’ospedale Misericordia

GROSSETO. Sono stati costretti a restare sull’ambulanza per aspettare il proprio turno al pronto soccorso dell’ospedale. I mezzi dell’emergenza, ambulanze della Croce rossa e della Misericordia, sono rimasti fermi, in attesa che il personale potesse occuparsi dei pazienti che erano stati soccorsi. Rispettando, ovviamente, le priorità assegnate alle tante persone che venerdì 26 gennaio, si sono riversate al Misericordia. 

«È stata una giornata con più accessi del solito», spiega il dottor Dario Marietti, coordinatore clinico del pronto soccorso.  E aggiunge: «Succede di tanto in tanto che ci sia più afflusso di persone. Per quanto abbiamo potuto, abbiamo cercato di regolarizzare gli accessi». 

Poco personale e tante richieste

Il caso segnalato da alcuni pazienti che venerdì mattina sono rimasti qualche ora in fila al pronto soccorso racconta soprattutto il senso del dovere e l’abnegazione con le quali medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari svolgono un mestiere delicato come quello dell’emergenza-urgenza. 

Venerdì mattina, prima di mezzogiorno, si erano presentati al pronto soccorso un’ottantina di persone. Che hanno dovuto aspettare il proprio turno, ovviamente in base alla gravità della patologia, per essere visitate. 

Alcune di loro, arrivate in ambulanza, non sono state fatte scendere, perché mancavano le barelle, tutte occupate da altri pazienti. Per questo i mezzi dell’emergenza sono stati costretti a restare in attesa. «Abbiamo cercato di regolarizzare l’afflusso il più possibile – dice Marietti – ma quando ci sono giornate in cui in tanti si presentano qui da noi, non è sempre facile poter rispondere nei tempi che ci si aspetterebbero».

La questione della carenza di personale al pronto soccorso è ormai storia nota, anche negli ospedali dell’Asl Toscana Sud Est. Che proprio nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura di bandi per reclutare nuovi medici

«Quando c’è bisogno anche di rientrare al lavoro dal turno di riposo – dice ancora Marietti – nessuno si è mai tirato indietro. L’organico è ridotto, ma il senso del dovere, qui al pronto soccorso, prevale sempre». 

 

 

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