La riqualificazione del territorio a Roma, con le opere di Patrizia
Le soddisfazioni non tardano ad arrivare ed è dopo una commissione per un B&b, che Patrizia viene notata dal Comune di Roma e chiamata per collaborare ad un progetto di riqualificazione del territorio urbano, nato dall’idea di 120 individui che potremmo azzardare a chiamare placemaker, termine coniato da Elena Granata, professoressa di urbanistica al Politecnico di Milano.
Come scrive nel suo libro Placemaker: gli inventori dei luoghi che abiteremo: “camminiamo più volentieri se ci sono negozi aperti, se i marciapiedi sono larghi e puliti, ma abbiamo bisogno anche dell’ombra se fa caldo e dobbiamo proseguire a lungo. Ed è in modo del tutto inconsapevole ed istintivo che apprezziamo la presenza degli alberi, del loro fruscio e dei loro odori per accrescere la piacevolezza della nostra esperienza urbana”.
L’oliveto urbano di Roma
Ripensando, dunque, la relazione tra città e natura nasce il progetto del parco Brasini, l’oliveto urbano di Roma che viene inaugurato oggi, 20 ottobre, in via Armando Brasini alle 17:00.
Secondo Vivere in APS, un’organizzazione dedicata a promuovere la sostenibilità ambientale e la conservazione della biodiversità per aumentare la qualità della vita, le piante di olivo sono le più indicate a migliorare la qualità dell’aria, a ridurre l’effetto “isola di calore”, fornendo anche un habitat idoneo alla fauna selvatica.
Chi, dunque, meglio di Patrizia avrebbe potuto ricoprire il ruolo della realizzazione delle targhe con i nomi dei 120 placemakers che hanno dato vita a questo progetto? A fianco ad ognuno di questi alberi verranno piantati dei pali con la targhetta della persona associata.

Patrizia Pelliccia la potete trovare a Monterotondo marittimo oppure sulla pagina Facebook “Non solo Olivo” e, presto, anche ai prossimi mercatini di Natale.



