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Liceo musicale, gli studenti scendono a 20

L’ufficio scolastico riduce di nuovo il numero degli iscritti. I genitori annunciano proteste: «Faremo ricorso al Tar»
Polo Bianciardi, prove al Liceo Coreutico
le ragazze del liceo musicale durante una lezione

GROSSETO. Continua il rimpallo di responsabilità al Liceo musicale Bianciardi di Grosseto: il numero degli studenti ammessi ora è sceso a 20, con le famiglie dei ragazzi esclusi che protestano e annunciano anche un ricorso al Tar.

La vicenda

Al liceo musicale Bianciardi al momento è prevista solo una prima classe. Mercoledì 6 marzo a quattro famiglie è arrivata una lettera, datata 4 marzo, con la quale veniva fatto presente che la classe sarebbe stata ridotta a soli 20 alunni.

A inviarla il dirigente scolastico Gabriele Marini. Una decisione che di certo non è piaciuta agli esclusi: solo lo scorso 28 febbraio, dopo il test superato, sembrava che la decisione fosse stata quella di “allargare” la classe appunto a 24 studenti (compresi due con la legge 104). Poi però tutto è precipitato, con la riduzione del numero.

La speranza è quella di avere una classe articolata

I genitori degli esclusi, dopo un nuovo incontro con il dirigente Marini, speravano nella creazione di una classe articolata di coreutico (il liceo musicale è articolato nelle rispettive sezioni nell’apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza e allo studio del ruolo nella storia e nella cultura). Invece pare che non ci sia spazio ad ulteriori ripensamenti.

Molte mamme sono sul piede di guerra: «Si sta giocando sulla vita e le speranze di tredicenni. Vengono trattati come numeri e basta» – il commento unanime. Proprio nella scuola di musica Bianciardi negli scorsi anni sono stati investiti diversi milioni di euro. I ragazzi, che arrivano da tutta la provincia, Massa Marittima, Orbetello, il Monte Amiata, ma anche da Piombino, ora però non hanno sbocchi: pochi appunto quelli che potranno frequentare i corsi di musica, addirittura nessuno la danza.

Probabile il ricorso al Tar

I genitori, anche quelli degli studenti ammessi, potrebbero decidere di fare ricorso al Tar della Toscana, dopo aver scritto una lettera all’assessora regionale Alessandra Nardini, contattando un avvocato.   

 

 

 

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