Liceo musicale e coreutico: studenti ammessi a rischio esclusione | MaremmaOggi Skip to content

Liceo musicale e coreutico: studenti ammessi a rischio esclusione

Troppi per una sola classe, in numero insufficiente per due: in 12 su 35 potrebbero non frequentare la scuola prescelta. Protestano i genitori, lunedì 26 febbraio l’incontro con il provveditorato
La ragazze del Liceo Coreutico durante un'esibizione: è uno dei 5 indirizzi del Polo Bianciardi
La ragazze del Liceo Coreutico durante un’esibizione: è uno dei 5 indirizzi del Polo Bianciardi

GROSSETO. Dopo aver superato il test di ammissione, alcuni dei futuri studenti e studentesse del liceo  musicale e coreutico di Grosseto vengono esclusi perché troppo numerosi. Il test di ammissione, svolto tra 13 e 14 febbraio, prevedeva il superamento di una serie di prove: motivazione della scelta e predisposizione fisica, attitudine alla danza, competenze tecniche, musicalità, espressività e capacità di apprendimento per il liceo coreutico; motivazione della scelta e predisposizione al primo strumento, teoria e lettura della notazione, un test per la percezione uditiva, solfeggio ritmico ed esecuzione strumentale per l’ammissione al Liceo musicale.

Ammessi a frequentare la scuola, ma poi esclusi perché troppo numerosi

Prove lunghe e impegnative, che avrebbero dovuto portare alla pubblicazione, sul sito della scuola, di una graduatoria finale, resa nota entro 4/5 giorni dallo svolgimento degli esami, come promesso dalla dirigenza. Una comunicazione tuttavia mai arrivata, sostituita dalla convocazione dei genitori, informati dalla preside riguardo l’impossibilità di ammettere tutti i 35 studenti e studentesse risultati idonei, perché troppo numerosi.

La dirigente ha infatti comunicato la necessità di escludere una dozzina di ragazzi e ragazze, dal momento che, stando alle regole del provveditorato, non risulterebbe possibile formare una classe tanto numerosa, composta da 35 studenti e studentesse.

Un numero tuttavia troppo basso per permettere l’istituzione di due classi separate. «Siamo rimasti sgomenti – commenta una delle madri presenti alla riunione- comunicare questa decisone ai nostri figli è stato difficilissimo. Data la difficoltà delle prove, la loro preparazione è durata mesi e non è giusto che chi ha superato il test rimanga escluso per un motivo simile».

Esclusi sulla base di una graduatoria ancora ignota

L’esclusione di circa dodici tra i ragazzi e ragazze ammessi avverrebbe sulla base del punteggio di una graduatoria non ancora resa nota. Dei 35 idonei risulterebbero giocoforza esclusi gli 8 studenti e studentesse ammessi a frequentare il Liceo coreutico, mentre i restanti verrebbero esclusi tra i 27 ammessi al Liceo musicale.

Un’occasione unica per inseguire un sogno

I due licei, istituti a Grosseto dieci anni fa, rappresentano l’unica soluzione per chi, in tutta la provincia, è intenzionato a perseguire studi di formazione artistica in ambito coreutico e musicale: «Queste scuole nascono per permettere a tutti di inseguire le proprie passioni senza dover ricorrere a scuole private – continua la madre di uno dei ragazzi ammessi al liceo musicale – non tutti possono permettersi di spendere cifre importanti per ogni ora di lezione. Così facendo, si impedisce a questi ragazzi e ragazze di coltivare i propri sogni».

Ricerca di soluzioni alternative con il provveditorato

Al momento, è previsto un incontro tra il provveditorato e la preside della scuola, che porterà avanti le istanze dei genitori e dei ragazzi, determinati a trovare soluzioni alternative per consentire a tutti gli ammessi di frequentare la scuola dei sogni a partire dal prossimo settembre.

Tra le proposte, l’idea di formare una classe composta da soli studenti e studentesse del Liceo musicale, affiancando a questa una seconda classe mista, in cui far confluire gli otto del Liceo coreutico. «La preside ci ha detto che farà il possibile per dare un’occasione agli studenti. Non ci sono tuttavia garanzie di una buona riuscita – continua – nel caso in cui il provveditorato non fosse disposto ad accogliere le nostre richieste, chiediamo un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, in modo che siano loro a comunicare la decisione ai ragazzi e dire loro che non potranno frequentare la scuola che desiderano».

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