FOLLONICA. Vestiti, bottiglie di plastica e di vetro, lattine, stracci e siringhe: sono solo alcuni degli oggetti raccolti dai volontari dell’associazione Plastic free onlus lo scorso 31 luglio. Oggetti che qualcuno ha disperso nell’ambiente senza smaltirli correttamente.
I rifiuti hanno superato i 100 chili di peso e tutti sono stati raccolti fra la pineta e la spiaggia dell’ex colonia Pierazzi a Follonica. E fra i pini, i giovani volontari, hanno trovato anche una fossa usata come un bagno a cielo aperto.
58 i volontari arrivati da fuori provincia
Si erano dati appuntamento davanti all’ingresso della ex colonia Pierazzi, in via della Repubblica, per intervenire sia sulla spiaggia davanti la pineta che all’interno della duna alberata.
In una mattinata di sole e con tantissima volontà i 58 volontari che si sono uniti spontaneamente all’appello di Plastic free onlus, hanno raccolto oltre 100 chili di rifiuti di ogni genere: dai vestiti, alle bottiglie sia di plastica che di vetro, lattine, stracci, siringhe e oggetti di ogni tipo.

«La cosa più strana – racconta Gianluca Ranaldi referente provinciale dell’associazione – è che la maggior parte dei rifiuti raccolti si trovavano nella pineta e non sulla spiaggia. Strana perché i recenti interventi di riqualificazione dell’area come il taglio dei pini secchi e l’installazione dei nuovi bagni tecnologici, hanno garantito per giorni la presenza di personale addetto ai lavori, costituendo un deterrente all’abbandono dei rifiuti. Invece erano per lo più concentrati proprio in quella zona.»
«Purtroppo – interviene la referente per Follonica Lucia Bassi – quello dei rifiuti rimane una delle piaghe sociali più difficili da contrastare. È la coscienza individuale che deve cambiare, sia per ciò che riguarda le conseguenze dell’inquinamento, sia per la necessità di rispetto verso l’ambiente. Durante le ore che abbiamo passato insieme è capitato di vedere di tutto, non ultimo un vero e proprio bagno a cielo aperto con evidenti segni di degrado tra escrementi umani e fazzolettini sporchi. Un episodio che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per chi ha scelto di viaggiare da lontano per contribuire al bene comune».
All’appello, infatti, hanno risposto non solo persone del luogo ma anche dei giovanissimi volontari arrivati da Firenze e accompagnati dall’associazione G.i.o.c. – Gioventù operaia Ccristiana Odv, guidata da Sara Trucco, referente dell’associazione a Mirafiori Nord (Torino).
L’importanza del volontariato e della coscienza ambientalista
«Questa giornata non è stata solo un’occasione per pulire – dicono a voce unanime i referenti di zona – ma anche per riflettere: la cura del territorio non può essere delegata solo agli interventi comunali, ma deve diventare uno sforzo condiviso tra cittadini, associazioni e istituzioni. Da parte nostra confidiamo che il Comune di Follonica voglia rinnovare la fiducia nel nostro operato attraverso il rinnovo del protocollo d’intesa in scadenza a novembre 2025. I progetti sono tanti, le idee non mancano e grazie alla crescita della rete di volontari Plastic free e alla collaborazione con i nuovi referenti comunali, possiamo fare ancora di più per Follonica e tutto il territorio grossetano».

Per ringraziare tutti i giovani che hanno partecipato all’iniziativa, Gianluca Ranaldi e Lucia Bassi hanno voluto omaggiare ogni ragazzo di Follonica e di Torino con un attestato di partecipazione alla pulizia ambientale dello scorso 31 luglio. Un piccolo ma significativo gesto per dire un grande grazie a chi ha scelto di mettersi in gioco per il bene del pianeta e di tutti i suoi abitanti, di oggi ma, soprattutto, di domani.





