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L’Argentario piange Guido Dubbiosi: addio allo storico volto del Pd

Storico segretario comunale del Partito Democratico, ha dedicato la vita all’impegno civile e alla partecipazione democratica. Aveva 77 anni, il commosso ricordo del deputato Marco Simiani: «Non ti dimenticheremo»
Guido Dubbiosi

PORTO SANTO STEFANO. Un risveglio amaro per la comunità dell’Argentario. Si è spento all’età di 77 anni Guido Dubbiosi, storico segretario politico del Partito Democratico locale, figura conosciuta e stimata ben oltre i confini della politica.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, suscitando un’ondata di commozione e ricordi. Per molti era il volto di una politica fatta di presenza costante, dialogo e passione civile.

Non era soltanto un dirigente di partito. Per chi lo ha conosciuto da vicino, Guido Dubbiosi rappresentava un amico, un consigliere, una persona capace di trasformare una semplice conversazione in un momento di confronto sincero e costruttivo.

«Era impossibile non volergli bene», racconta un giovane militante che con lui ha condiviso anni di attività politica. «Ti trasmetteva simpatia e allegria ancora prima di parlare».

Una vita dedicata al territorio

Per decenni Dubbiosi è stato un punto di riferimento della vita politica argentarina. Ha attraversato stagioni diverse, cambiamenti sociali e amministrativi, mantenendo sempre saldo il legame con il territorio e con i cittadini.

Chi lo frequentava racconta di una persona schietta, talvolta persino ruvida nella sua sincerità, ma sempre animata da una profonda onestà intellettuale. Una qualità che gli ha consentito di guadagnarsi rispetto anche tra chi aveva idee politiche differenti.

La sua forza era la vicinanza alle persone. Non amava i riflettori, preferiva il contatto diretto, le discussioni nelle piazze, i confronti nelle sezioni di partito, le chiacchierate davanti a un caffè.

Una descrizione che trova conferma anche nelle parole del deputato del Partito Democratico Marco Simiani, tra i primi a ricordarlo pubblicamente.

«Con la sua scomparsa perdiamo non solo il segretario comunale del Partito Democratico di Argentario, ma una persona speciale, un uomo che ha dedicato una parte importante della sua vita alla politica, alla sua comunità e ai valori della democrazia».

Simiani ricorda come Dubbiosi credesse profondamente nella partecipazione e nel confronto: «Era una di quelle persone che non facevano politica per interesse personale, ma per passione, per senso di responsabilità e per amore del proprio territorio».

Il rapporto con i giovani

Tra gli aspetti che più emergono nei ricordi di queste ore c’è l’attenzione che riservava ai giovani.

Dubbiosi ha sempre incoraggiato le nuove generazioni a partecipare alla vita pubblica, a mettersi in gioco e a non rinunciare ai propri obiettivi. Molti amministratori e militanti di oggi ricordano il suo sostegno costante e la sua capacità di infondere fiducia.

«Guido non è eterno, vi dovete dar da fare», ripeteva spesso con il suo tono ironico ma al tempo stesso lungimirante.

Una frase che oggi assume un significato ancora più profondo.

Le campagne elettorali e il lavoro sul territorio

Nelle campagne elettorali era una presenza instancabile. Incontri, riunioni, confronti con i cittadini, porta a porta: Dubbiosi credeva che la politica dovesse vivere tra la gente.

Durante le elezioni comunali del 2023 si era speso in prima persona per sostenere candidati e idee in cui credeva, cercando di valorizzare soprattutto l’impegno dei più giovani.

Chi ha condiviso con lui quell’esperienza ricorda le lunghe giornate trascorse a parlare con gli elettori, la sua capacità di creare relazioni e il desiderio costante di costruire una comunità più unita.

L’ultimo impegno per il referendum

Anche negli ultimi mesi non aveva smesso di guardare avanti. L’ultima iniziativa politica condivisa con il partito è stata quella dedicata al referendum.

«Ricordo ancora il tuo intervento, la tua capacità di leggere il momento che stavamo vivendo e, allo stesso tempo, di trasmettere fiducia, partecipazione e speranza», scrive Simiani.

Parole che raccontano bene il suo modo di vivere la politica: sempre vicino alle persone e convinto che il cambiamento passasse attraverso la partecipazione democratica.

Oltre la politica

Ma Guido Dubbiosi era anche molto altro.

Era l’amico degli sfottò calcistici, delle battute pungenti quando Juventus o Milan uscivano sconfitti. Era l’uomo delle espressioni colorite, dell’ironia spontanea, della risata pronta.

Piccoli dettagli che oggi, nei racconti di chi lo ha conosciuto, diventano ricordi preziosi.

Perché spesso sono proprio questi frammenti di quotidianità a raccontare meglio una persona di qualsiasi incarico ricoperto.

Il cordoglio della comunità

In queste ore numerosi messaggi di vicinanza stanno arrivando alla famiglia. Anche il Partito Democratico dell’Argentario ha espresso profondo cordoglio per la perdita di una figura che ha segnato la storia politica locale.

Messaggi di partecipazione al dolore sono arrivati inoltre dal mondo associativo e sportivo. Tra questi quello dell’Argentario Calcio, che ha ricordato Dubbiosi come una persona profondamente legata alla comunità e sempre attenta alle realtà del territorio.

Un’eredità che resta

Con la scomparsa di Guido Dubbiosi l’Argentario perde una delle sue voci più autentiche.

Resta il ricordo di un uomo che ha fatto della politica una forma di servizio, vissuta con passione, dedizione e umanità. Un uomo che ha creduto nel proprio territorio e nelle persone che lo abitano.

«Oggi ci mancheranno la tua presenza, il tuo equilibrio, la tua passione e il tuo sorriso», scrive ancora Simiani. «Ci mancherà il compagno di tante battaglie, l’amico sempre disponibile, la persona capace di mettersi al servizio degli altri senza mai cercare protagonismo».

Un’eredità fatta di valori, impegno e amore per la comunità che continuerà a vivere nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo lungo il proprio cammino.

Alla famiglia Dubbiosi, ad Anna, Santi, Valeria e Claudio, si stringe l’abbraccio sincero dell’intera comunità argentarina.

Oggi Monte Argentario saluta un protagonista della sua storia.

Ma soprattutto saluta un uomo che non sarà dimenticato.

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