L'andata del Grifone: tre presidenti e il numero 5 a fare da padrone Skip to content

L’andata del Grifone: tre presidenti e il numero 5 a fare da padrone

L’analisi della prima parte del campionato di Giancarlo Mallarini: si riparte l’8 gennaio in campo con il Poggibonsi e una squadra rinnovata
Daspo ai tifosi, la curva del Grifone
I tifosi del Grifone in curva

GROSSETO. Difficile trovare un aggettivo specifico per descrivere il girone di andata, stagione 2022/23, del Grifone. Più che individuare un attributo scritto occorre pescare nel mare delle sensazioni in cui hanno galleggiato 18 gare ai cui margini si sono susseguiti tre presidenti, un numero imprecisato di direttori sportivi, un lungo elenco di dimissioni, parole senza capo né coda, propositivi di circostanza, incontri burrascosi con all’interno momenti da cancellare, tensioni, contenuti che hanno sfiorato, spesso superato, i limiti della decenza non solo sportiva.

In questo oceano informe si può dire che l’Uccellaccio ha saputo tirarci fuori le penne dopo una falsa partenza con zero punti in due turni, cinque gol subiti, uno solo messo a segno. Lo specchio esatto di un sodalizio senza fondamenta, privo di qualsiasi capacità a stare nel mondo dello sport.

Andrea Liguori, una luce in panchina

Guida, il secondo presidente, esonera mister Silva chiamando in panchina Andrea Liguori: è la metà di settembre. Il neo tecnico si presenta con una dialettica del tutto nuova in un panorama arido come il deserto, accende le luci nelle tenebre, soffia entusiasmo, rompe vetri, spalanca singolari speranze. L’impatto del campo, comunque, è negativo: il Città di Castello espugna (1-2) lo Zecchini alla terza giornata, il Grifone è inchiodato allo zero.

Andrea Liguori tecnico biancorosso nella sala stampa del Grifone tra i simboli della squadra

Liguori non molla. «Ci rifaremo a Ponsacco», dichiara in sala stampa seminando qualche dubbio sulla sincerità delle sue parole sempre molto accurate e trascinanti. Invece il 28 settembre il Grifone raccoglie la prima vittoria del campionato (0-3) sul terreno di Ponsacco. Il tecnico dalle parole è passato ai fatti cancellando i cattivi pensieri.

In casa il Grifone impatta (0-0) con il Trestina, in trasferta si impone 0-1 a Montespaccato aumentando l’interesse sul suo operato. In casa l’Uccellaccio non si sblocca pareggiando a reti bianche col Follonicagavorrano, è la settima giornata. Una settimana dopo la squadra scrive una bella prestazione a Livorno, ma viene punita da un gol ad inizio gara. Lo spogliatoio si coagula sulle parole di Liguori, il quale fa quadrato intorno ai suoi ragazzi: «Io sono il solo che sbaglia, i giocatori no, loro danno il massimo in una situazione molto particolare». Niente rimborsi spese, cioè, e tanta insicurezza per il domani.

L’arrivo di Lamioni: la schiarita dopo la tempesta

Il 30 ottobre i biancorossi “espugnano” lo Zecchini battendo 1-0 l’Orvietana, una boccata di entusiasmo mentre si profila l’arrivo di Gianni Lamioni come nuovo proprietario. Mentre l’orizzonte societario si schiarisce, sportivamente il Grosseto va incontro al novembre nero dove casca tre volte consecutive battuto da Ostia Mare, Sangiovannese, Arezzo.

L’Uccellaccio si rialza solamente alla 13ª giornata piegando in casa 2-1 il Flaminia Civitacastellana, è il 27 novembre.

Grosseto-Terranuova, Gianni Lamioni
Grosseto-Terranuova, Gianni Lamioni @maremmaoggi

Lamioni adesso non è più una speranza, è concretezza, è futuro. Con lui c’è Vetrini, il direttore sportivo. Inizia la rivoluzione, molte le partenze, tanti gli arrivi nello spogliatoio. Lui, Liguori, è riconfermato insieme allo staff tecnico. Il Grifone pareggia (0-0) ad Altopascio, batte in casa il Terranuova Traiana (1-0), firma l’ottimo nullo in casa della capolista Pianese (1-1), chiude l’andata con il funambolico 4-4 contro il Ghiviborgo.

Tradotto in matematica il cammino di Liguori significa 5 successi (3 interne, 2 esterne), 5 pareggi (3 in casa, 2 esterni), 5 sconfitte (2 interne, 3 esterne), 20 punti in classifica, 16 reti fatte, 14 subite.

L’appuntamento per la prima di ritorno è per l’otto gennaio 2023 allo Zecchini dove arriverà il Poggibonsi. Le previsioni sono positive vista la radicale trasformazione della squadra, ma la guardia resta molto alta, ottenere la salvezza nel minor tempo possibile resta la priorità assoluta.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati

error: Content is protected