La tesi sull’abitare del futuro di Lorenzo Bertolai è da premio | MaremmaOggi Skip to content

La tesi sull’abitare del futuro di Lorenzo Bertolai è da premio

Il follonichese riceve il riconoscimento da Legacoop Toscana per un lavoro che ripensa il modo di vivere la città: “Abitare come servizio”, relatore l’architetto Davide Fantini
Lorenzo Bertolai con l’architetto Davide Fantini alla premiazione alla Leopolda

FOLLONICA. Giovedì 7 novembre, in occasione del Salone dello Studente alla Stazione Leopolda di Firenze, il follonichese Lorenzo Bertolai è stato premiato dal dottor Marco Paolicchi come uno dei vincitori del bando per le tesi di laurea più meritevoli, promosso dalla Fondazione Noi di Legacoop Toscana e riconosciuto dall’Università di Firenze.

Una tesi unica sui temi urbani e l’abitare come servizio

La tesi di Bertolai, dal titolo “Abitare come servizio: dinamiche e sfide della residenzialità contemporanea”, è stata l’unica tra quelle premiate a concentrarsi sui temi urbani.
Il lavoro propone una riflessione innovativa sull’abitare come servizio, inteso come chiave per una rigenerazione urbana più sostenibile e condivisa.

Il team di ricerca: relatore e collaboratori follonichesi

Relatore della tesi è stato un altro follonichese, il professor David Fantini del Dipartimento di Architettura, con la collaborazione dell’architetto Tancredi Attiná di Abitare Toscana e dell’architetto Valerio Barberis.

I casi studio: housing sociale e co-housing in Toscana e in Europa

Il lavoro di Bertolai analizza tre casi studio nel campo dell’abitare sociale e del co-housing: il Fondo Housing Toscano e Homers, affiancati da una best practice europea, la cooperativa francese Plateau Urbain.
Quest’ultima è considerata un modello nell’urbanismo transitorio e nella rigenerazione abitativa partecipata, per il suo approccio flessibile e inclusivo alla vita urbana.

Dai piani abitativi post-bellici ai modelli contemporanei di condivisione

L’idea di fondo è quella di esplorare nuovi modelli di abitare, fondati sulla condivisione e sull’inclusione.
La tesi analizza inoltre un secolo di politiche abitative italiane, dal Piano Ina Casa degli anni Cinquanta alla nascita del Fondo Gescal, fino al programma «20.000 alloggi in affitto» e agli attuali Investimenti per l’Abitare (FIA-FNAS-FNA).

«Rigenerare la urbs tramite la civitas»: un approccio centrato sui cittadini

Un focus centrale della ricerca è la comparazione dei tre casi studio, che mette in luce approcci diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: «Rigenerare la urbs tramite la civitas», ovvero ricostruire la città partendo dai cittadini.

Nell’introduzione alla tesi, il relatore David Fantini sottolinea come questi modelli virtuosi rappresentino una piccola ma significativa parte delle trasformazioni urbane.
Oggi, infatti, molti interventi si riducono a semplici operazioni edilizie, spesso di bassa qualità e scollegate dalle trasformazioni sociali ed economiche in corso.

Per questo motivo, nel nuovo anno accademico, Fantini ha invitato Lorenzo Bertolai a coordinare una nuova analisi sulle trasformazioni urbane, basata sui principi elaborati nella tesi.
L’obiettivo è dare continuità alla ricerca e stimolare una riflessione condivisa sul futuro dell’abitare.

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