«La Soprintendenza è targata Pd, blocca il piano regolatore»: caos in consiglio | MaremmaOggi Skip to content

«La Soprintendenza è targata Pd, blocca il piano regolatore»: caos in consiglio

Dichiarazioni del consigliere Vasellini sul nuovo Piano regolatore. Replica il gruppo del Pd: «Parole gravi, la Soprintendenza è Ente terzo»
Una veduta di Grosseto
Una veduta della città di Grosseto

GROSSETO. «Regione e Soprintendenza sono targate Pd, per questo bloccano il piano regolatore»: le parole del consigliere Andrea Vasellini in consiglio comunale, lunedì 28, scatenano le reazioni dell’opposizione.

Anche se, a dire il vero, il piano regolatore generale del Comune non è bloccato

Va detto che Regione e Soprintendenza sono state molto severe. E fra quanto adottato, ormai quasi due anni fa, e quanto andrà in consiglio per l’approvazione, le differenze sono tante. Ci sono state modifiche importanti.

Però non c’è nessun blocco.

L’iter per la conferenza paesaggistica è stato completato e gli atti sono stati trasmessi in Regione. Quando torneranno, si andrà in consiglio per l’ultimo atto, l’approvazione. Con tutto il dibattito che ne verrà fuori.

Le parole di Vasellini in consiglio

«Il nostro piano regolatore (in realtà è piano operativo, ndr) che dovrà essere approvato non è frutto di un lavoro autonomo degli uffici, ma è un lavoro fatto  a quattro mani con la Regione e con la Soprintendenza che sono targati Pd. Sono loro che ci imbrigliano e che impediscono di aumentare la superficie edificabile. Sono loro che mettono limiti per la campagna maremmana si fanno la bocca piena del paesaggio.  È la Soprintendenza che fra un po’ ci dice come dobbiamo mettere le tende in via Oberdan».

Il gruppo Pd: «Vasellini abbia il coraggio di portare le prove»

Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare del Pd.

«Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale Vasellini nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Grosseto, in cui ha affermato che la Soprintendenza bloccherebbe il Piano regolatore generale “perché è del Partito Democratico”, costituiscono un fatto di inaudita gravità».

«Non si tratta di una semplice critica, ma di un’accusa esplicita di politicizzazione nei confronti di un organo tecnico dello Stato, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che opera sotto il ministero della Cultura con un mandato preciso: tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico».

«Tali affermazioni rischiano di delegittimare l’autorevolezza e l’imparzialità dell’Ente, insinuando che le sue decisioni non rispondano a criteri scientifici, normativi e professionali, ma a logiche di partito». 

«Se davvero il consigliere Vasellini è a conoscenza di episodi di interferenza politica, abbia il coraggio e il dovere istituzionale di presentare prove documentate».

Serve rispetto fra ruoli politici e tecnici

«In caso contrario – prosegue il Pd -, siamo davanti a un uso strumentale e irresponsabile delle istituzioni, che alimenta sfiducia e tensioni infondate.  Il rispetto tra ruoli politici e ruoli tecnici è il fondamento di una democrazia trasparente e funzionante».

«Difendere l’autonomia e la terzietà della Soprintendenza è un dovere civile. La legittima dialettica politica e urbanistica non può scadere in accuse prive di fondamento, tanto più in una città come Grosseto, dove la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico non è un ostacolo allo sviluppo, ma una risorsa irrinunciabile per il futuro».

«Ci aspettiamo che il consigliere Vasellini chiarisca immediatamente le sue parole o, in alternativa, si assuma pubblicamente la responsabilità delle sue dichiarazioni».

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