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“La Maleducata” che vince il premio Mia Martini

Lavora a Grosseto in un’azienda grossetana di beverage, è volata in Calabria e ha sbaragliato concorrenti da tutta Italia. L’intervista a “La Luna”

GAVORRANO. Luna lavora in un’azienda grossetana e appena può, canta. Dappertutto. Negli studio, nei concerti «Con le vocal sister, con Arnoldo Foa, con Luca Vicini dei Subsonica» ricorda Luna Topi, in arte “La Luna”. E ora l’ha fatto a Bagnara Calabra. Per il premio Mia Martini che dal 1995 ha tenuto a battesimo numerosi talenti italiani. 

In questa edizione 2022 Luna, 37 anni, si è portata nella casa Follonica il titolo della categoria “Emergenti”.  Un primo premio meritatissimo per la sua “Maleducata“.

Originaria di Bagno di Gavorrano, Luna lavora a Grosseto e vive a Follonica. Racchiude in sé tutti i colori della Maremma e, sicuramente, anche un bel pizzico del suo spirito. Non lo nasconde nella canzone che l’ha portata alla vittoria. Inedita, come da regolamento, è uscita solo in digitale l’11 ottobre e poi più recentemente col video. «È nata 2 anni fa – racconta determinata Luna – parla di un tradimento e lo fa senza farne un dramma. Ne esce fuori la voglia di rinascere, è un inno alla rivoluzione interiore – precisa – un canto grintoso di chi si vuol liberare di una situazione negativa».

 

La Luna

«Nella mia discografia non avevo mai parlato di un tradimento. Anche se molte delle canzoni d’amore nascono da forti delusioni» dice Luna.

Il premio: corona a una carriera dipinta con passione e sacrificio

Per Luna questo risultato è una soddisfazione che premia un percorso di duro lavoro e numerose collaborazioni. «Ho iniziato quando avevo 11 anni – ricorda – cantando la prima canzone “If you see a shadow”, se tu vedi un’ombra. Ero in prima media, ricordo che l’insegnante di piano, Lucia Benedetti, mi aiutò».

«Per questa canzone mi sono avvalsa della determinazione di Fabrizio Federighi, che con la sua etichetta Deep Side Music mi ha presentato al concorso – dice Luna – la musica è frutto di un bel lavoro di squadra. Federighi ha apportato modifiche su un percorso musicale che avevo già tracciato. Mi affido comunque ai musicisti coi quali compongo da sempre – specifica la cantante – Il giro di basso iniziale, per esempio, è stato pensato da Cesare Chiodo, uno dei bassisti più affermati sul panorama nazionale».

Il Premio

La musica di Luna avvolge e convince, è un’artista che calca il palco e ha scelto il percorso di una carriera lontana dai riflettori dei talent. «Non sono mai scesa a compromessi – dice Luna – preferisco sforzarmi di più, ma non accettare contratti che artisticamente speso di sminuiscono o comunque vincolano troppo». 

La stessa determinazione la dimostra cantando. Chi pensa che sia vittima di panico da palcoscenico, si sbaglia. «Dopo anni ho preso consapevolezza sia delle mie capacità, sia di quello che faccio – racconta – vado diretta al punto, convinta. E sono sempre orgogliosa del pezzo che porto. Cantando per il premio, ho aperto bene gli occhi, e mi sono mossa come volevo».

«Volevo vincere»

Prima di partire aveva già ben chiaro in testa lo spirito col quale stava affrontando questa sfida. «Volevo portare a casa il premio. Avevo detto che stavo andando giù per vincere» – dice Luna. E così è stato. Un successo che ha sbaragliato la concorrenza di artisti accorsi da tutta Italia e che invece farà aumentare un po’ di sano orgoglio maremmano.

Infatti la cantante non ha vinto solo una statuetta. Ha ricevuto in dote anche un premio di 10mila euro che le servirà come contributo all’organizzazione di 6 concerti in tutto il Paese. «In questi giorni mi contatteranno – dice Luna – Poi inizierò, a partire da sabato 10 dicembre, ad andare a Sanremo una volta al mese per fare un laboratorio con il cantautore Zibba e poi a maggio mi esibirò là con alcuni pezzi miei».

Dopo essere arrivata in finale ad “Area Sanremo” nel 2011 ammette che un pensierino all’Ariston lo aveva fatto anche quest’anno. «Non nego che ci avevamo pensato – dice Luna – c’era anche la possibilità di presentarsi con nomi famosi, ma a mancare è stato soprattutto il tempo».

Il suo rapporto con la musica, comunque, rimane inscindibile. Alla richiesta di qualche suggerimento per i giovani e per chi, come molti, si affacciano al mondo della musica per la prima volta, è chiara come nella sua ultima canzone. «La musica non è per tutti, oggi tutti pensano di essere artisti e musicisti, ma la musica ha bisogno di costanza, coerenza – chiosa Luna – La musica ti sceglie. Anche chi pensa di essere bravo e può contare magari su successi temporanei farà i conti, prima o poi, con la realtà. Serve saper stare sul palco, cantare e gestire molte situazioni. E lì si vede la differenza tra chi ha o non ha talento – conclude – La musica ha bisogno di ricevere, serve impegno e dedizione, poi sarà lei a darti qualcosa».

 

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