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La mafia spiegata da Marzocchi agli studenti del Chelli

Il colonnello della Dia, autore del libro “La mafia spiegata a mia figlia”, ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza in vista del loro viaggio in Sicilia
Edoardo Marzocchi mentre spiega ai ragazzi del liceo Chelli

GROSSETO. Il 10 gennaio 2024, gli studenti dei licei classico e scientifico Chelli di Grosseto hanno incontrato, ascoltato e posto domande a Edoardo Marzocchi, che ha presentato il suo libro “La mafia spiegata a mia figlia“. L’ufficiale nel suo romanzo spiega di cosa si occupa nell’antimafia e come funziona la criminalità organizzata, con un linguaggio molto diretto e colloquiale. 

Ufficiale superiore della guardia di finanza e in servizio alla direzione investigativa antimafia di Firenze, il colonnello Marzocchi, di origini grossetane, ha intrattenuto oltre settanta studenti sui temi della legalità che sono anche spiegati nel volume.

Durante l’incontro il colonnello Marzocchi ha parlato ai ragazzi delle dinamiche distanti dalla loro età e dalla loro vita in Maremma ma presenti in altri territori.

Il percorso avviato dagli studenti del liceo Chelli terminerà con un viaggio degli studenti in Sicilia.

La trama del libro e il percorso degli alunni

“La mafia spiegata a mia figlia” è un libro dove il colonnello spiega alla giovane figlia, curiosa di capire cos’è la criminalità organizzata, il senso del lavoro del padre all’antimafia. L’autore parte dai comportamenti mafiosi, per poi arrivare ai bravi dei Promessi Sposi, al bullismo e agli eroi della lotta alla mafia. Marzocchi ha dialogato con i ragazzi, che hanno dimostrato molto interesse.

Marzocchi con i ragazzi del Chelli

L’attività fa parte del percorso di educazione civica annuale strutturato dalla scuola e sviluppato da tutti i docenti. La prof.ssa Franca Abazia ha contattato l’autore per organizzare l’incontro.

Questo percorso, inoltre, culminerà con il viaggio di istruzione dei liceali in Sicilia, dove i ragazzi soggiorneranno nelle strutture confiscate alla mafia e incontreranno i loro coetanei e le autorità locali.

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