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La colletta alimentare finisce nel cassonetto

Una volontaria della Cri aprendo il bidone della spazzatura, si è accorta che tanti prodotti donati erano stati buttati. L’indignazione corre sui social  
Gli alimenti gettati nel cassonetto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non credeva ai suoi occhi la volontaria della Croce Rossa di Castiglione della Pescaia, quando la mattina di martedì 19 dicembre, aprendo il bidone della spazzatura sotto casa, si è accorta che era pieno di prodotti alimentari. Nel gettare il suo sacchetto ha guardato meglio, e lo stupore è salito in un attimo.

Quella pasta, riso, il latte a lunga conservazione, scatolette di vario genere, pacchi di biscotti e tanti altri prodotti, la volontaria della Cri li ha riconosciuti subito: solo qualche giorno prima era stata nella sede di Castiglione ad impacchettarli, insieme a tante altre persone che donano il loro tempo al prossimo.

 

I prodotti del pacco della Cri finito nel cassonetto

Gettata nella spazzatura “la spesa sospesa”

Nelle scorse settimane due associazioni cittadine, il Club dei Lions Salebrum e il Nasdaq, avevano riproposto la “spesa sospesa”, donando un contributo economico a cui proprio la Cri era stata deputata per comprare i prodotti, e donarli poi alle famiglie in difficoltà. Normalmente sono circa 30 i nuclei familiari a cui vengono donati i “pacchi”, e proprio sotto le feste, in particolare quelle di Natale, l’attenzione è ancora più alta.

La volontaria ha fatto alcuni scatti fotografici di quanto ha trovato nel bidone della spazzatura, e ha girato le immagini al presidente della Cri e all’assessora al sociale Sandra Mucciarini, che a sua volta le ha postate rendendo pubblico quello che era avvenuto.

I commenti sui social a questo punto si sono sprecati. In molti hanno sottolineato come diventa difficile fidarsi e fare donazioni in futuro, visto che fine hanno fatto tanti prodotti alimentari. In più una considerazione ha colpito in particolare: ma se quella famiglia che ha preso i prodotti non ne aveva bisogno, perché non ha semplicemente lasciato alla Cri il pacco. O magari poteva donarlo a sua volta ad altre famiglie in difficoltà, che per pudore e vergona invece non vanno a chiedere aiuto.

Di certo trovare cibo di buona qualità dentro un bidone della spazzatura è un colpo al cuore per tutti, e non si può che provare amarezza, rabbia e delusione.   

La sindaca e l’assessora: «Stretta all’erogazione dei pacchi alimentari»

«Sprecare cibo è sempre una cosa indegna, ma farlo in un momento così particolare dell’anno e soprattutto in una fase storica così critica dove le famiglie bisognose sono aumentate in modo vertiginoso è veramente vergognoso». È duro il commento della sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi.

«Purtroppo – ha commentato l’assessora Sandra Mucciarini sui social, dove ha ricevuto alcune foto che documentano quanto accaduto – chi ha ricevuto il pacco evidentemente non ne aveva tanto bisogno dato che l’ha buttato nel cassonetto lungo la strada di campagna. Il fatto che non ne abbia bisogno non ci fa che piacere, ma certo poteva non accettarlo o dire che per questo mese non serviva, oltretutto avrebbe potuto far bene, anzi tanto bene, ad un’altra famiglia. Invece questo gesto è stato uno schiaffo alla miseria, uno schiaffo a tutte le persone che arrivano a fine mese con difficoltà perché messe a dura prova dalla vita, uno schiaffo a tutti quelli che hanno bisogno di essere aiutati. E al di là del nostro stupore e dalla presa di giro non ci interessa, perché non lo merita, neppure sapere chi sia stato».

Un gesto assurdo e vergognoso, assolutamente da condannare.

«Saremo costretti – conclude la sindaca – a fare più controlli e a dare una stretta all’erogazione sia dei contributi che dei pacchi alimentari perché non è tollerabile in un momento come questo di crisi, di recessione, di difficoltà delle famiglie bisognose che aumentano continuamente sul territorio, vedere uno spreco del genere. Abbiamo anche coinvolto le Forze dell’Ordine nei controlli, che saranno ancora più serrati perché ciò che è accaduto è una vergogna».

Leggi anche: Colletta alimentare nel cassonetto, scoperto il colpevole

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