Piombino, allarme sicurezza alla Jsw. Proseguono i furti di rame | MaremmaOggi Skip to content

Piombino, allarme sicurezza alla Jsw. Proseguono i furti di rame

Dopo l’incontro con i vertici aziendali emergono criticità su treno rotaie, forno e movimentazione ferroviaria. Ancora ladri di rame in stabilimento
I cancelli di ingresso della Jsw
I cancelli di ingresso della Jsw

PIOMBINO. «Solo per tre miracoli, nell’arco di una settimana, oggi non stiamo parlando di una strage». Ãˆ una denuncia durissima quella che arriva dalle organizzazioni sindacali al termine dell’incontro con i vertici di Jsw Steel Italy, nel quale il tema della sicurezza è emerso come priorità assoluta.

Al tavolo, avvenuto venerdì scorso, erano presenti il presidente Marco Carrai, l’amministratore delegato Vinay Tiwari e il direttore del personale Francesco Mazzarri. Un confronto che doveva servire ad aggiornare sullo stato dell’accordo di programma e sulla contrattazione sindacale, ma che si è concentrato soprattutto sulle gravi criticità negli impianti.

Inoltre da tempo vengono segnalati furti di rame. Erano stati parecchi fino a qualche settimana fa, ma continuano ad accadere. Sui casi indagano i carabinieri. Si pensa a una banda che poi lo rivende a caro prezzo.

«Situazione non tollerabile»: l’allarme dei sindacati

Il quadro tracciato dai sindacati è preoccupante.

Negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi che hanno messo a rischio la sicurezza dei lavoratori: il deragliamento parziale di un locomotore per la rottura di una ruota, il cedimento di una trave di un carroponte, la rottura di un gancio di locomotore con perdita di controllo di tre carri e anche criticità al forno del treno rotaie, con situazioni di pericolo diretto.

Eventi che, sottolineano le organizzazioni sindacali, avrebbero potuto avere conseguenze gravissime.

Da qui l’appello ai lavoratori: in presenza di qualsiasi rischio o dubbio, fermarsi immediatamente e segnalare a Rsu, Rls e responsabili di reparto.

Mancanza di coordinamento e violazioni delle procedure

Nel documento si evidenzia anche una criticità strutturale: la totale mancanza di coordinamento centrale tra direzione e reparti.

Secondo i sindacati i reparti operano spesso in autonomia, le norme di sicurezza non vengono rispettate in modo uniforme e le segnalazioni non seguono i canali previsti.

Un aspetto ritenuto particolarmente grave riguarda la gestione degli incidenti e dei mancati infortuni.

In più occasioni, infatti, l’RSPP non sarebbe stato informato tempestivamente e, in alcuni casi, sarebbero stati gli stessi sindacati a dover avvisare la direzione.

Un comportamento che, ricordano le organizzazioni sindacali, contrasta con gli obblighi di legge in materia di sicurezza, che prevedono responsabilità civili e penali per il datore di lavoro.

Le richieste: verifiche immediate e incontro urgente

Di fronte a questa situazione, i sindacati hanno chiesto interventi immediati.

In particolare chiedono una verifica completa e urgente dello stabilimento, controlli prioritari su treno rotaie, forno e gru, la convocazione di un incontro urgente con RSPP, amministratore delegato, capi reparto e Rls e la definizione di misure concrete di sicurezza.

Non è escluso, in caso di ulteriori criticità, il coinvolgimento di enti esterni come la ASL e altri organismi competenti.

Accordo di programma: bozza dal ministero, ma restano nodi aperti

Durante l’incontro si è parlato anche dello stato dell’accordo di programma, inviato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’azienda ha confermato di aver ricevuto una bozza avanzata, su cui i soggetti firmatari dovranno inviare osservazioni e integrazioni entro il 20 aprile.

L’auspicio resta quello di arrivare a una firma in tempi rapidi, anche se restano questioni aperte con il demanio e alcuni riferimenti normativi devono essere chiariti.

Contrattazione: welfare, regole e premio di risultato

Altro tema centrale è quello dell’accordo sindacale e della contrattazione di secondo livello.

I sindacati hanno proposto una struttura articolata in tre punti:

  1. welfare uguale per tutti i lavoratori, attivi e inattivi
  2. definizione della parte normativa (timbrature, flessibilità)
  3. introduzione di un premio di risultato legato a presenza e produttività

L’azienda ha comunicato di aver recepito integralmente il testo proposto lo scorso febbraio ed è pronta a siglarlo insieme all’accordo di programma.

Le organizzazioni sindacali, però, pongono alcune condizioni. Prima di tutto l’accordo deve essere vincolato al nuovo accordo di programma, deve tutelare tutti i lavoratori (Jsw, Piombino Logistics e Gsi), deve garantire ammortizzatori sociali per tutta la durata degli investimenti e deve includere i tre punti della contrattazione.

Ammortizzatori e formazione

Sul fronte occupazionale, l’azienda ha comunicato che sono stati emanati i decreti per la cassa integrazione per Gsi e Jsw.

Un aspetto che si lega alla necessità, sottolineata nel confronto, di rafforzare la partecipazione dei lavoratori ai corsi di formazione legati alle politiche attive.

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