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Italia Viva su Poli: «Fare ha la memoria corta, lo hanno indicato loro»

Franco Lippi: «il candidato sostenuto da Italia Viva, Udc, Lega, Forza Italia e Noi Moderati è stato indicato proprio da loro, insieme ad altri due che si sono poi ritirati»
Una splendida immagine di Massa Marittima, sullo sfondo Follonica. Si intravede anche Montecristo
Una veduta di Massa Marittima

MASSA MARITTIMA. Si fa sempre più intricato il quadro della candidatura del centrodestra a Massa Marittima. Anche se, va detto, l’ultima parola spetta alla riunione a livello provinciale in programma per martedì 2, con tutti gli attori della coalizione. Gli accordi, in base al numero degli abitanti dei Comuni, sarebbero questi: fino a 15mila decide il provinciale, sopra la decisione è regionale.

Ma, mentre il quadro provinciale è chiaro, meno lo è quello comunale, dove le trattative vanno avanti lo stesso. 

E sul nome di Sandro Poli, la cui candidatura è stata annunciata, con un tempismo diciamo rivedibile, il giorno dopo la morte della moglie, si sta scatenando il caos. Così venerdì è arrivato il comunicato di annuncio, a nome di Forza Italia, Lega, Italia Viva, Udc e Noi Moderati e Associazione Fare. Un centrodestra senza Fratelli d’Italia, quindi.

E sabato mattina Associazione Fare si è dissociata, dicendosi pronta a correre da sola.

QUI i due articoli

Adesso il terzo atto della telenovela, con Italia Viva che accusa Fare: «Poli – scrivono – è stato scelto secondo le regole condivise con l’Associazione Fare, è incredibile la loro incoerenza. Ci auguriamo che vogliano tornare alla ragione».

Italia Viva: «La memoria corta di Fare»

«Leggiamo con stupore – scrivono – la nota diffusa dall’associazione Fare di Massa Marittima».

«Si tratta infatti di un esercizio di memoria corta, poiché il candidato sostenuto da Italia Viva, Udc, Lega, Forza Italia e Noi Moderati è stato indicato proprio da loro, insieme ad altri due che si sono successivamente ritirati nell’interesse di un’azione comune, in una rosa di tre».

«Non si comprende, quindi, perché Fare dovrebbe rinnegare una scelta operata proprio dall’associazione stessa, che come ricordato aveva selezionato i tre nomi, evidentemente graditi, facenti parte del proprio direttivo».

«La scelta di Sandro Poli è avvenuta soprattutto sulla base delle qualità della persona e favorita dal fatto che gli altri due candidati che facevano parte della terna, che era stata condivisa con i rappresentanti dei partiti e delle associazioni di questa coalizione, hanno comunicato la loro scelta di ritirarsi spontaneamente».

«Una scelta di tempo inopportuna»

«Il comunicato di Fare colpisce per i contenuti incoerenti e per una scelta di tempo incredibilmente inopportuna: Poli, peraltro segretario dell’associazione, si trovava in quelle ore nella camera ardente della moglie, appena venuta a mancare» dichiara Franco Lippi, presidente di Italia Viva nella zona nord della Provincia di Grosseto.

Franco Lippi
Franco Lippi

«Mossa in malafede per favorire il Pd?»

«Abbiamo troppo rispetto dei cittadini di Fare per pensare a una mossa in malafede, magari per favorire un Pd che ha espresso una candidatura debole, tra l’altro di Roccastrada e non certo di Massa, e che quindi è legittimamente spaventato da quella di Sandro Poli, persona conosciuta e stimata, con un curriculum di tutto rispetto».

«Auspichiamo che all’interno di Fare prevalga il buon senso e che venga perseguito l’obiettivo fissato sin dall’inizio: quello di una candidatura condivisa secondo le regole stabilite. Sandro Poli è stato scelto proprio con quelle regole ed è pronto a correre con ottime prospettive, essendo capace di aggregare tutte le forze di opposizione al Pd».

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