GROSSETO. Le infrastrutture tendono spesso a essere date per scontate – almeno finché funzionano. Ma è proprio dalla loro efficienza che dipendono sicurezza, mobilità e sviluppo di un territorio. Nel corso dell’ultimo mandato, la Provincia di Grosseto ha scelto di concentrare il proprio impegno sulla messa in sicurezza della rete stradale, il consolidamento di ponti e viadotti e il miglioramento della segnaletica e dei dispositivi di protezione, a partire dai guard rail.
Un’attività complessa, che riguarda un patrimonio di circa 1.730 chilometri di strade provinciali, tra i più estesi in Italia, e che richiede programmazione, manutenzione costante e capacità di intervenire con tempestività. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per garantire collegamenti sicuri e sostenere la vita economica e sociale delle comunità locali.
Investimenti e sicurezza: numeri e interventi sul territorio
Nel corso dell’ultimo quinquennio la Provincia di Grosseto ha gestito oltre cento interventi sulla rete viaria, per un investimento complessivo che sfiora i 50 milioni di euro. Un lavoro capillare che ha riguardato soprattutto la manutenzione ordinaria e straordinaria dei piani viari, la cura delle banchine e delle scarpate e, più in generale, la messa in sicurezza delle strade provinciali, con l’obiettivo di garantire collegamenti più sicuri e funzionali.
Al contempo, sono stati realizzati interventi strutturali mirati, come la sostituzione di alcuni incroci a raso con rotatorie, uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio di incidenti e migliorare la fluidità del traffico. Le nuove rotatorie realizzate a Orbetello, Capalbio e Cinigiano, insieme a quella in fase di completamento a Scarlino, rappresentano un primo passo di un programma più ampio, che nei prossimi mesi interesserà anche altre aree del territorio, da Roccastrada a Magliano in Toscana, fino a Monte Argentario e Follonica.
«Intervenire sugli incroci più critici significa prevenire e salvare vite, oltre a rendere più scorrevole la mobilità», sottolinea Limatola. «Abbiamo scelto di lavorare in modo diffuso, con un’attenzione costante alla sicurezza e ai bisogni reali dei territori. È un percorso che continuerà anche nei prossimi anni, perché la manutenzione e la messa in sicurezza della rete stradale restano una priorità».

Un impegno diffuso per la sicurezza e la qualità della rete viaria
L’operato della Provincia si è contraddistinto per un programma ampio e strutturato di interventi su tutto il territorio, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e la resilienza della rete stradale. Accanto alle opere più rilevanti, sono stati infatti realizzati numerosi lavori di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza che hanno interessato sia le principali direttrici di collegamento, sia le strade provinciali a servizio delle comunità locali e delle aree interne.
Tra questi, assumono particolare rilievo gli interventi lungo la S.P. 64 “Cipressino” tra Arcidosso e Castel del Piano, la riqualificazione della S.R. 74 “Maremmana”, con opere di manutenzione e nuovi attraversamenti, e le azioni diffuse di ripristino dei piani viabili nelle aree dell’Amiata, della Maremma e del litorale. Significativi anche i lavori sulle strade panoramiche e turistiche, come la S.P. 65 del Monte Argentario, e le operazioni di manutenzione sui ponti e sulle infrastrutture strategiche, tra cui quello sul fiume Ombrone.
Un insieme di interventi che testimonia una visione complessiva e attenta, capace di coniugare sviluppo, sicurezza e valorizzazione del territorio. «Abbiamo lavorato con determinazione per garantire una rete viaria più moderna, sicura e funzionale – sottolinea il Presidente della Provincia – intervenendo sia sulle grandi arterie sia sulle strade che rappresentano un presidio fondamentale per le comunità locali. Il nostro obiettivo è stato quello di non lasciare indietro nessuno, sostenendo la mobilità, la sicurezza e la crescita economica dell’intera provincia».

La Ciclovia Tirrenica e il Masterplan: una visione integrata della mobilità sostenibile
Accanto alla gestione e alla messa in sicurezza della rete viaria tradizionale, la Provincia di Grosseto ha assunto un ruolo centrale nello sviluppo della Ciclovia Tirrenica, una delle infrastrutture ciclabili più ambiziose a livello nazionale, pensata per collegare Ventimiglia a Roma lungo oltre mille chilometri di costa. Nel tratto maremmano, la ciclovia rappresenta molto più di un percorso per biciclette: è un progetto di mobilità sostenibile che valorizza il territorio, attraversando pinete, aree lagunari e paesaggi costieri di straordinaria bellezza. La Provincia opera come ente attuatore per conto della Regione Toscana su due lotti funzionali per un’estensione complessiva di circa 65 chilometri, con un investimento superiore ai 16 milioni di euro, sostenuto in larga parte da fondi PNRR e risorse regionali.
Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia delineata dal Masterplan per la Mobilità Sostenibile, con cui si punta a estendere al sistema della mobilità dolce il know-how maturato nella gestione della rete stradale. L’obiettivo è garantire standard di manutenzione omogenei, elevati ed efficienti anche per piste ciclabili e percorsi ciclopedonali, assicurando continuità, sicurezza e qualità del servizio su tutto il territorio provinciale, oltre a realizzare nuovi collegamenti tra centri urbani, poli attrattori e nodi di interscambio. Limatola spiega: «La Ciclovia Tirrenica e il Masterplan rappresentano una scelta chiara: investire su una mobilità moderna e sostenibile, capace di ridurre l’impatto ambientale e allo stesso tempo generare sviluppo turistico ed economico». Una visione che integra infrastrutture, ambiente e qualità della vita, rafforzando il ruolo della Provincia come regia strategica della mobilità territoriale.
Rafforzamento della cantoneria: personale, mezzi e organizzazione
Un altro ambito sul quale la Provincia ha concentrato attenzione e investimenti è stato il servizio di cantoneria, considerato un presidio fondamentale per la sicurezza e la manutenzione quotidiana della rete stradale. Nel corso del mandato sono state destinate risorse significative per potenziare l’organizzazione interna, a partire dal rafforzamento dell’organico. Dopo quasi vent’anni, infatti, l’Ente ha bandito due concorsi pubblici per l’assunzione di nuovi operatori, garantendo una dotazione stabile di circa 50 unità, oggi il massimo consentito dai vincoli assunzionali. Un risultato che ha permesso di sostituire progressivamente il personale andato in pensione per assicurare continuità operativa su tutto il territorio provinciale.
Parallelamente è stato avviato un ampio programma di rinnovo del parco mezzi e delle attrezzature, con l’acquisto di macchinari innovativi in grado di aumentare l’efficienza delle squadre, in particolare nelle attività di manutenzione delle banchine e delle scarpate stradali. Tra gli interventi più rilevanti figurano nuove macchine multifunzione, escavatori e mezzi operativi destinati sia agli operatori sia ai capisquadra e ai tecnici, per migliorare la qualità e la rapidità degli interventi.
Per la prima volta nella storia dell’Ente, inoltre, è stato introdotto un sistema strutturato di supporto alle attività di sfalcio dell’erba, attraverso procedure di gara riservate alle cooperative sociali. «Abbiamo voluto implementare la cantoneria perché rappresenta il primo presidio sul territorio e un elemento essenziale per la sicurezza delle nostre strade – evidenzia il Presidente della Provincia – investendo sul personale, sulla formazione e sui mezzi, ma anche introducendo forme di collaborazione virtuosa».
Una visione per il futuro
Lo sguardo della Provincia è ora rivolto alle sfide dei prossimi anni, con una programmazione che punta a rafforzare la sicurezza, la mobilità e la competitività del territorio. Tra i progetti più rilevanti su cui i tecnici stanno lavorando figurano la nuova circonvallazione di Grosseto – la cosiddetta “Bretella” di viale Uranio – destinata a collegare lo svincolo della SS1 Aurelia con la viabilità costiera alleggerendo il traffico urbano, e la variante della strada provinciale tra Pitigliano e Santa Fiora, un intervento complesso e strategico per risolvere definitivamente le criticità legate al dissesto idrogeologico e garantire collegamenti sicuri nell’area dell’Amiata.
Accanto alle grandi opere, l’Ente ha scelto di investire anche su strumenti innovativi di gestione e manutenzione, come gli accordi quadro pluriennali, che consentiranno maggiore rapidità negli interventi e una pianificazione più efficace delle risorse. Si tratta di programmi dedicati alla manutenzione delle pavimentazioni, alla sicurezza stradale, alla segnaletica e, in modo particolare, al monitoraggio e alla riqualificazione di ponti e viadotti, con investimenti complessivi di rilievo e una prospettiva di lungo periodo.
«Guardare al futuro significa non solo realizzare nuove infrastrutture, ma costruire un sistema più moderno, resiliente e capace di rispondere ai cambiamenti», conclude il Presidente della Provincia. «Continueremo a lavorare con visione strategica, per garantire opportunità concrete alle comunità e alle imprese del nostro territorio».

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