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Infrastrutture e mobilità per rilanciare la Maremma

Nel piano regionale integrato tutte le opere che disegnano il futuro della provincia, dalla strada del Cipressino alla ciclovia tirrenica. L’assessore regionale Baccelli: «L’Aurelia è la priorità, la Regione ci mette 100 milioni di euro ma il Governo deve dare delle risposte concrete»
L'Aurelia a Capalbio, nel tratto più pericoloso, stretta e senza guard-rail centrale
L’Aurelia a Capalbio

GROSSETO. Una rete di infrastrutture efficiente e sicura per rilanciare la Maremma. Non soltanto dal punto di vista economico ma anche da quello turistico. È partita da Grosseto la presentazione del Priim, il Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità. In collegamento da Firenze c’era il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha aperto la mattinata di lavori dedicati agli investimenti previsti nella provincia di Grosseto. 

Investimenti che disegneranno il futuro della mobilità in Maremma. 

«Il primo progetto che finalmente vedrà uno sviluppo concreto, grazie al finanziamento di 65 milioni di euro previsto dall’accordo di programma è il rifacimento della strada del Cipressino – ha detto Giani – che è diventata di pertinenza regionale. Ma il vero elemento sul quale c’è grande impegno da parte della Regione resta il collegamento tra il confine con il Lazio fino ad Ansedonia. Poi quello con Albinia, Fonteblanda e Grosseto. La maggiore sicurezza sull’Aurelia, è il nostro obiettivo fondamentale ma è nelle mani di Anas e del ministero, non della Regione. La Due Mari è in pieno fermento e la chiusura dei cantieri sarà alla fine del 2026 così come per la Tirrenica». 

Eugenio Giani in collegamento alla sala Pegaso

L’Aurelia quindi, ma anche le infrastrutture portuali, la rete ferroviaria, i parcheggi e le aree urbane

«La Toscana a due velocità è una definizione che fotografa il non omogeneo sviluppo del territorio – ha aggiunto il presidente della Provincia Francesco Limatola – Una mancanza di infrastrutture sono un limite anche allo sviluppo di tutta la Toscana. Grazie al fondo si sviluppo, nella nostra provincia stanno arrivando una pioggia di euro come non era mai successo prima». 

Milioni di euro per le infrastrutture e la mobilità

C’è quindi l’Aurelia, ma ci sono anche la regionale Maremmana, la ciclovia Tirrenica oltre al Corridoio Tirrenico e alla Due mari tra le priorità del Priim. Progetti che sono cominciati più di trent’anni fa e che ora sono arrivati a una svolta decisiva.

Il presidente della provincia Francesco Limatola e l’assessore alla mobilità Stefano Baccelli

«Parlare di questi progetti in provincia di Grosseto – dice Stefano Baccelli, assessore regionale alla mobilità – svela le carte della Regione che punta a valorizzare le infrastrutture per migliorare la mobilità e l’accessibilità. Una scelta che riguarda soprattutto le zone più marginali del territorio, quelle che vivono i disagi maggiori».

Tra i progetti maggiori c’è l’investimento da 65 milioni di euro sulla strada del Cipressino, da poco diventata regionale, oltre ai 17 milioni che serviranno per la realizzazione della Ciclovia tirrenica. Grazie a questo investimento, il percorso che da Ventimiglia serve per raggiungere Roma sarà completato. 

La Regione, per il completamento del Corridoio Tirrenico, è disposta a mettere sul piatto 100 milioni di euro. «Ma il Governo deve dare risposte veloci sul contratto con Anas», aggiunge l’assessore Baccelli. 

I progetti del Priim

Il Corridoio tirrenico s’ha da fare. La Regione, sul completamento dell’Aurelia, investe 100 milioni di euro per il tratto tra il confine con il Lazio e Fonteblanda. Il progetto dovrà essere realizzato da Anas che a maggio dell’anno scorso ha trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici, la documentazione integrativa e i chiarimenti richiesti per l’espressione del parere per l’acquisto del progetto. 

È una delle priorità regionali, la messa in sicurezza del tratto tra Grosseto sud e il confine del Lazio, a causa della presenza di incroci a raso e corsie di accumulo al centro della carreggiata. 

Diverso il discorso sulla Due mari, dove, sulla tratta Siena-Grosseto, proseguono i lavori per il lotto 4, mentre a marzo dell’anno scorso sono stati consegnati i lavori per il lotto 9. 

Diversi sono poi gli interventi previsti nella provincia di Grosseto, dove la Regione ha finanziato la realizzazione di un nuovo tracciato stradale, in variante a quello esistente della strada provinciale 4 Pitigliano-Santa Fiora, nel Comune di Santa Fiora, oltre a interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza delle strade provinciali del litorale grossetano e per la realizzazione degli interventi del tratto stradale della provinciale Panoramica di Porto Santo Stefano.  

Corridoio tirrenico, l’appello di Limatola ai parlamentari

Nel corso dell’incontro promosso a Grosseto dalla Regione Toscana e dalla Provincia per presentare il Priim, il Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità 2023, il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola, nel suo intervento, ha lanciato un appello ai parlamentari affinché lavorino uniti per spingere sul completamento del Corridoio Tirrenico.

«Sappiamo quanto le infrastrutture viarie incidano nel quotidiano sulla vita di tutti i cittadini e quanto siano fondamentali per lo sviluppo futuro del territorio – ha detto il presidente della Provincia – Mentre i lavori sulla Due Mari stanno andando avanti, il Corridoio Tirrenico è al palo. In questa particolare occasione vogliamo lanciare un appello, come Provincia insieme alla Regione e alla Camera di Commercio, a tutti i nostri parlamentari affinché lavorino uniti, al di là delle appartenenze politiche, come hanno dimostrato di saper fare, per spingere sull’inserimento nel prossimo contratto di programma tra Ministero e Anas delle risorse necessarie al completamento del Corridoio Tirrenico. Si tratta di un’opera strategica, che non può essere più rimandata, per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo della nostra provincia.».

«Un’ultima riflessione sulla dotazione ferroviaria della Provincia di Grosseto che dovrebbe tornare al centro del dibattito pubblico – conclude Limatola – Sui 1479 chilometri di linee ferroviarie del territorio regionale, la provincia di Grosseto ha la minore dotazione ferroviaria della Toscana, circa la metà della media regionale e un quinto rispetto alla provincia più dotata di rete ferroviaria. Non vengono fatti investimenti sulla rete dagli anni 20 e nel dopoguerra abbiamo perso chilometri di ferrovia, come ad esempio il tratto Massa Marittima -Follonica e Orbetello -Porto Santo Stefano. Sappiamo quanto sarebbe importante avere un collegamento ferroviario efficiente, soprattutto verso Siena e Firenze riducendo la mobilità su gomma».

 

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